Archivio categoria: Ultimissime

Arrestato un sottosegretario in Lombardia. Fontana deve spiegazioni.

7 Maggio 2019 di fabio pizzul

Un nuovo arresto colpisce la Giunta lombarda. Da questa mattina è agli arresti domiciliari il sottosegretario Fabio Altitonante che ha delega sul post-Expo. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano una quarantina di persone tra cui il consigliere comunale milanese e candidato alle elezioni europee per Forza Italia Pietro Tatarella, unico a finire in carcere. L’inchiesta riguarderebbe ipotesi di corruzione, turbativa d’asta e finanziamento illecito.
All’inizio della seduta del Consiglio Regionale ho chiesto che il presidente Fontana venga urgentemente in aula a raccontare quello che sa di questa vicenda. A quanto si è saputo fin qui, Fontana sarebbe stato oggetto di un tentativo di corruzione da parte di un esponente di Forza Italia del varesotto. Al di là del merito e del fatto che Fontana non avrebbe denunciato l’accaduto, mi pare molto pesante la responsabilità politica del presidente della regione che ha scelto e mantenuto nel ruolo di sottosegretario (un ruolo di assoluta discrezionalità e fiducia) Altitonante.
La magistratura continuerà le indagini, ma Fontana non può sottrarsi a una responsabilità politica che, oltre che evidente, è molto pesante. Attendiamo che il presidente della regione batta un colpo, visto che regna un imbarazzato silenzio in tutto il centrodestra.

La risposta di Caritas Ambrosiana al “Decreto Sicurezza”

18 Marzo 2019 di fabio pizzul

Al via un Fondo di solidarietà per gli esclusi. Il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti ne ha spiegato il senso su “Milano – Avvenire” di ieri.

Nel box che accompagna l’articolo le indicazioni per contribuire.

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Novità per le grandi centrali elettriche lombarde

8 Febbraio 2019 di fabio pizzul

La Legge di Semplificazione appena approvata in via definitiva dal Senato propone significative novità per le dighe e le centrali idroelettriche che interessano le province di Sondrio (che ha metà delle dighe), di Bergamo, Brescia, Varese e Milano (la diga del Panperduto).
Si tratta di una norma che cambia le modalità di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche, stabilendo che la proprietà degli impianti più grandi (dighe e centrali) alla scadenza della concessione passerà alla regione e non più al demanio dello Stato. Novità anche sui canoni aggiuntivi dovuti dagli attuali gestori durante la proroga della concessione che per più di metà delle dighe lombarde arriverà al 2023 (escluse quelle gestite da Enel che scadranno nel 2029). Credo sia una bella novità per i territori montani che hanno subito un pesante impatto da dighe e centrali senza mai aver potuto averne grandi ritorni economici.
Fino ad oggi la Lombardia aveva avuto un occhio di riguardo per la sola Valtellina, è ora che i vantaggi arrivino anche al resto dei territori montani: vigileremo affinchè la regione non tenga per sè le nuove risorse in arrivo.

Qualche dettaglio in più nell’articolo che riporto qui sotto pubblicato oggi su Avvenire.

Autonomia: ennesimo rinvio

21 Dicembre 2018 di fabio pizzul

Un mio comunicato stampa.

AUTONOMIA: PIZZUL (PD), “ENNESIMO RINVIO, LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO”

“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.


“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.

“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.

Congresso nazionale PD: le regole per il voto

28 Novembre 2018 di fabio pizzul

Le decisioni della Direzione Pd nazionale in merito al percorso congressuale:
– confermate le primarie aperte per il 3 marzo
– dal 7 al 27 gennaio si svolgeranno le votazioni nei circoli da parte dei SOLI ISCRITTI, per selezionare i tre candidati che accederanno alle primarie;
– il 3 febbraio si terrà la “Convenzione nazionale”;
– domenica 3 marzo le primarie aperte.

REGOLE PER I TESSERAMENTI:
– i vecchi iscritti potranno confermare il proprio tesseramento fino al momento di votare al circolo (fra il 7 e il 27 gennaio, la data specifica verrà concordata circolo per circolo, in genere si tiene aperto il seggio qualche ora nel pomeriggio o la sera);
– mentre per chi vorrà iscriversi per la prima volta (ovvero i nuovi ISCRITTI) verrà attivato il tesseramento online fino al 20 dicembre.

Firma anche tu il documento “Le sfide e i valori del PD”

13 Novembre 2018 di fabio pizzul

Con alcuni amici, iscritti e non iscritti, ho deciso di lanciare alcune idee per il futuro del Partito Democratico.
Il documento che trovi al link qui sotto, affronta alcuni nodi e propone valori e punti fondamentali per un possibile programma: sui nomi ci si scontra, sui contenuti ci si confronta. E’ di questo che ha bisogno il PD se non vuole spegnersi.
Il “noi” che propone questo documento è un soggetto aperto: ci sono alcune firme, ma se ne possono aggiungere tante altre.
A chi tiriamo la volata per il congresso?
Al PD, perché siamo convinti che ci sia ancora tanto bisogno di un partito che proponga un’Italia aperta al futuro e all’Europa e non ripiegata sulle sue paure.
Se vuoi sottoscrivere il documento scrivi il tuo nome inviando un commento a questo post, ti aggiungeremo all’elenco dei firmatari.

Le sfide e i valori del Partito Democratico – per pubblicazione

 

Una separazione consensuale per il PD?

3 Novembre 2018 di fabio pizzul

Su “Il fatto quotidiano” di ieri Franco Monaco torna a proporre come unica soluzione possibile per restituire credibilità e dinamismo politico al PD la separazione consensuale.
Che cosa ne pensate?
E’ un esito inevitabile?
A me piacerebbe capire su quali proposte politiche si potrebbe caratterizzare la separazione e come potrebbe garantire un’effettiva maggiore presa sull’elettorato.
Altrimenti si rischia di cadere nello stesso tranello che ha fatto rovinosamente cadere Renzi: la personalizzazione.

L’articolo di Franco Monaco