Archivio categoria: Ultimissime

Novità per le grandi centrali elettriche lombarde

8 Febbraio 2019 di fabio pizzul

La Legge di Semplificazione appena approvata in via definitiva dal Senato propone significative novità per le dighe e le centrali idroelettriche che interessano le province di Sondrio (che ha metà delle dighe), di Bergamo, Brescia, Varese e Milano (la diga del Panperduto).
Si tratta di una norma che cambia le modalità di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche, stabilendo che la proprietà degli impianti più grandi (dighe e centrali) alla scadenza della concessione passerà alla regione e non più al demanio dello Stato. Novità anche sui canoni aggiuntivi dovuti dagli attuali gestori durante la proroga della concessione che per più di metà delle dighe lombarde arriverà al 2023 (escluse quelle gestite da Enel che scadranno nel 2029). Credo sia una bella novità per i territori montani che hanno subito un pesante impatto da dighe e centrali senza mai aver potuto averne grandi ritorni economici.
Fino ad oggi la Lombardia aveva avuto un occhio di riguardo per la sola Valtellina, è ora che i vantaggi arrivino anche al resto dei territori montani: vigileremo affinchè la regione non tenga per sè le nuove risorse in arrivo.

Qualche dettaglio in più nell’articolo che riporto qui sotto pubblicato oggi su Avvenire.

Autonomia: ennesimo rinvio

21 Dicembre 2018 di fabio pizzul

Un mio comunicato stampa.

AUTONOMIA: PIZZUL (PD), “ENNESIMO RINVIO, LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO”

“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.


“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.

“La montagna ha partorito un topolino. Quella che doveva essere la formalizzazione dell’intesta tra governo e regione Lombardia sull’autonomia èstata sostanzialmente un’informativa. Ricordiamo la conferenza stampa del 22 ottobre e i vari annunci tra cui quello di Fontana secondo cui tutto si sarebbe concluso prima di Natale: si va di rinvio in rinvio, ora sappiamo addirittura che Conte vedrà i presidentidi Lombardia e Veneto il 15 di febbraio, ma siamo sicuri che per quella data il governo ci sarà ancora? Per non parlare delle risorse, che erano il vero argomento del referendum lombardo, con la richiesta di 27 miliardi di euro di tasse da trattenere ognianno in Lombardia, ovvero la metà, dicevano a Palazzo Lombardia, del residuo fiscale. Conte oggi garantisce che non ci saranno Regioni che si arricchiranno, e non potrebbe essere più chiaro di così. Mi auguro di sbagliare, ma il cammino verso l’autonomia paretutt’altro che in discesa” Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul in merito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terminedella riunione odierna dell’esecutivo in tema di autonomia, in risposta alle richieste di Lombardia e Veneto.

Congresso nazionale PD: le regole per il voto

28 Novembre 2018 di fabio pizzul

Le decisioni della Direzione Pd nazionale in merito al percorso congressuale:
– confermate le primarie aperte per il 3 marzo
– dal 7 al 27 gennaio si svolgeranno le votazioni nei circoli da parte dei SOLI ISCRITTI, per selezionare i tre candidati che accederanno alle primarie;
– il 3 febbraio si terrà la “Convenzione nazionale”;
– domenica 3 marzo le primarie aperte.

REGOLE PER I TESSERAMENTI:
– i vecchi iscritti potranno confermare il proprio tesseramento fino al momento di votare al circolo (fra il 7 e il 27 gennaio, la data specifica verrà concordata circolo per circolo, in genere si tiene aperto il seggio qualche ora nel pomeriggio o la sera);
– mentre per chi vorrà iscriversi per la prima volta (ovvero i nuovi ISCRITTI) verrà attivato il tesseramento online fino al 20 dicembre.

Firma anche tu il documento “Le sfide e i valori del PD”

13 Novembre 2018 di fabio pizzul

Con alcuni amici, iscritti e non iscritti, ho deciso di lanciare alcune idee per il futuro del Partito Democratico.
Il documento che trovi al link qui sotto, affronta alcuni nodi e propone valori e punti fondamentali per un possibile programma: sui nomi ci si scontra, sui contenuti ci si confronta. E’ di questo che ha bisogno il PD se non vuole spegnersi.
Il “noi” che propone questo documento è un soggetto aperto: ci sono alcune firme, ma se ne possono aggiungere tante altre.
A chi tiriamo la volata per il congresso?
Al PD, perché siamo convinti che ci sia ancora tanto bisogno di un partito che proponga un’Italia aperta al futuro e all’Europa e non ripiegata sulle sue paure.
Se vuoi sottoscrivere il documento scrivi il tuo nome inviando un commento a questo post, ti aggiungeremo all’elenco dei firmatari.

Le sfide e i valori del Partito Democratico – per pubblicazione

 

Una separazione consensuale per il PD?

3 Novembre 2018 di fabio pizzul

Su “Il fatto quotidiano” di ieri Franco Monaco torna a proporre come unica soluzione possibile per restituire credibilità e dinamismo politico al PD la separazione consensuale.
Che cosa ne pensate?
E’ un esito inevitabile?
A me piacerebbe capire su quali proposte politiche si potrebbe caratterizzare la separazione e come potrebbe garantire un’effettiva maggiore presa sull’elettorato.
Altrimenti si rischia di cadere nello stesso tranello che ha fatto rovinosamente cadere Renzi: la personalizzazione.

L’articolo di Franco Monaco

Bando “Bullout” contro il bullismo in Lombardia

15 Ottobre 2018 di fabio pizzul

E’ aperto il nuovo bando per la prevenzione e il contrasto al bullismo in Lombardia. Seppure con grave ritardo, la regione ha pubblicato il bando “Bullout” a favore di reti territoriali costituite da scuole e altre realtà educative.
Le domande vanno presentate in forma telematica entro il 9 novembre 2018.
Le risorse sono state aumentate a 400.000 euro.
Qui di seguito i dettagli.

continua a leggere »

Sull’arresto del sindaco di Riace

3 Ottobre 2018 di fabio pizzul

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto il sindaco di Riace, Domenico Lucano, mi ha colpito molto: alla vicinanza umana al sindaco, va aggiunta una riflessione su quello che rappresenta l’esperienza di Riace.
Fermo restando che la magistratura deve verificare le eventuali violazioni della legge e che nessuno può essere considerato colpevole fino alla sentenza di un processo, è bene ricordare che quella di Riace è una bella esperienza di integrazione e accoglienza, riconosciuta anche a livello internazionale, e come tale va considerata e non criminalizzata a priori.
Mimmo Lucano ha deliberatamente forzato le norme ed è sicuramente andato oltre i poteri che sono propri della carica di sindaco, ma, come ha riconosciuto lo stesso Giudice dell’Indagine Preliminare, non ha fatto nulla per arricchimento o vantaggio personale. Le leggi vanno comunque rispettate ed è sacrosanto che la magistratura accerti se Lucano si sia macchiato di colpe che meritano sanzioni e pene, ma non possiamo per questo trasformarlo a prescindere in un criminale associandolo a chi esercita lo sfruttamento o la tratta di esseri umani.
La vicenda di Riace dimostra che i migranti, accolti con umanità e valorizzati, non sono una minaccia, ma una risorsa che rigenera un territorio producendo coesione sociale.
Mi auguro che ci sia grande equilibrio nel giudicare e commentare la vicenda del sindaco di Riace e che titoli come “Facce di bronzo di Riace” lascino spazio a una necessaria riflessione, anche culturale, su come si possa affrontare il tema dell’accoglienza e dell’integrazione.
Mimmo Lucano, a mio giudizio, non è nè un criminale nè un eroe, è un sindaco che si è preso le sue responsabilità e, con coraggio, le ha portate avanti con grande coerenza, spingendosi a una sorta di disobbedienza civile. Se ha sbagliato è giusto che paghi, ma no possiamo farlo diventare, nel bene e nel male, un simbolo da dare in pasto ad opposte tifoserie.

18 novembre – election day per il 18 novembre

28 Settembre 2018 di fabio pizzul

Sarà dunque electin day per il PD lombardo.
Mentre a Roma il segretario Maurizio Martina annuncia la possibile data delle primarie nazionali per il 27 gennaio, a Milano la direzione regionale PD ha approvato i regolamenti per le elezioni dei segretari di circolo, provinciali e regionali che si terranno in un’unica data, domenica 18 novembre.

Qui di seguito i regolamenti approvati ieri, con la necessaria precisazione che ci saranno probabilmente alcuni ritocchi formali.
regolamento elezione segretario regionale

regolamento elezione segretari provinciali