Archivio categoria: Ultimissime

All’ombra delle Retiche #0.1

22 Novembre 2019 di fabio pizzul

Ecco il numero 0.1 di un nuovo progetto, All’ombra delle Retiche.
Si tratta di un podcast che racconta la Lombardia.
La prima puntata, ancora sperimentale, ospita il consigliere regionale PD Matteo Piloni che ci racconta il progetto di legge che ha appena depositato e che ha l’ambizione di far sì che la Lombardia abbia 15 milioni di nuovi alberi entro il 2030.

Manovra 2020, i punti fondamentali

25 Ottobre 2019 di fabio pizzul

Siamo ormai nel pieno del dibattito sulla Legge di bilancio per il 2020.
Al di là delle polemiche politiche e della discussione che ci sarà in Palamento, credo utile proporvi alcuune note che aiutano a capire i punti fondamentali della proposta del Governo.
Si tratta di una legge che mobilita oltre 31 miliardi di euro e tenta di aprire la strada a una politica di sviluppo che sostenga le imprese, diminuisca la pressione fiscale e di un po’ di fiato agli enti locali.


1. CANCELLAZIONE CLAUSOLA IVA: nessun aumento nel 2020 dell’IVA e quindi di imposte a carico dei consumatori, che avrebbero avuto gravi ripercussioni sulla distribuzione e il commercio, nonostante la clausola di salvaguardia più alta di sempre (23,1 miliardi nel 2020 e 29 miliardi dal 2021) che sarebbe costata ad ogni famiglia 541 euro. Partite Iva: per la flat tax al di sotto dei 65mila euro è stato confermato il criterio forfettario di determinazione dei costi per semplificare la vita dei contribuenti. Antonio Misiani: “Abbiamo ascoltato il mondo delle partite Iva, ci siamo confrontati con loro, e abbiamo fatto una scelta di buonsenso e di equilibrio”.

2. TAGLIO TASSE SUL LAVORO – BUSTE PAGA PIU’ PESANTI: partirà da luglio 2020, per 3 miliardi che diventeranno 5 miliardi annui dal 2021 (che incrementeremo ulteriormente con la riforma IRPEF). A regime l’aumento medio delle buste paga sarà di circa 500 euro netti l’anno.

3. LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE: un punto centrale di questa manovra, che incentiva fortemente l’uso della moneta elettronica, interviene contro le compensazioni indebite e le frodi fiscali. Entro Luglio 2020 il Governo si è impegnato ad abbassare le commissioni sull’uso delle carte. Il limite del contante viene abbassato a 2000€ a partire da Luglio 2020 e 1000€ dal 2022. Multe per i commercianti che non utilizzano il Pos a partire da Luglio 2020. Il carcere agli evasori, inserito nel decreto fiscale, andrà in vigore alla conversione in legge del dl e secondo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sono previste pene “da 4 a 8 anni partendo da una somma evasa da 100mila euro”. Posizione del PD: Dario Franceschini “L’intesa sull’inasprimento delle norme per i grandi evasori adempie al punto 16 del programma di governo e rientra nella strategia di lotta all’evasione centrale per il governo. Il fatto poi che nel decreto fiscale sia previsto che le norme entreranno in vigore non subito ma soltanto al momento della conversione, garantisce il Parlamento sulla possibilità di approfondirne tutti gli effetti e conseguenze”.

4. PIANO CASHLESS: per aumentare i pagamenti elettronici si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat: il super bonus arriverà a gennaio 2021 e premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire dal 2020. Le risorse a disposizione restano 3 miliardi, che si tradurrebbero in un bonus tra i 300 e i 500 euro per una serie di spese.

5. FAMIGLIA: dal 2020 previste risorse aggiuntive per la famiglia: 600 mln in più, che salgono ad oltre 1 miliardo dal 2021, per una serie di misure a partire dalla gratuità degli asili nido per fasce medio basse. Viene creato un fondo per l’assegno unico e i servizi alle famiglie con una dotazione di partenza di 2 mld. Confermato anche il piano per la costruzione di nuovi asili nido. Bonus 30 euro per acquisto dei dispositivi anti-abbandono per i seggiolini auto (N.B. è stata la ministra Paola De Micheli, lo scorso 7 ottobre, a firmare il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli).

6. SALUTE: abolizione del superticket, confermati i 2 miliardi per il 2020 e 1,5 miliardi ulteriori per il 2021 per la Sanità previsti dalla legislazione vigente, il maggiore incremento del fondo sanitario dal 2014, cui si aggiungono ulteriori 2 mld per il fondo pluriennale di investimenti per l’edilizia sanitaria.

7. PREVIDENZA E WELFARE: nessun ritocco a quota 100. Prorogate Ape social e Opzione donna, la possibilità, cioè, per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020. Prorogata la esenzione canone RAI per anziani a basso reddito.

8. GREEN NEW DEAL, INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI: per il piano ‘verde’, ovvero per lo sviluppo sostenibile, le infrastrutture sociali e gli incentivi alle rinnovabili vengono stanziati 10,5 miliardi per il triennio 2020-2022. L’ammontare totale in 15 anni sarà di oltre 50 miliardi.

9. PIANO CASA: De Micheli: 1 miliardo per la qualità dell’abitare, non solo rinascita urbana, ma anche più luoghi di relazione, più sicurezza, più mobilità sostenibile; contributi a chi vive in una casa in affitto e si trova in difficoltà con il fondo di sostegno alla locazione per le famiglie disagiate.

Altre detrazioni in manovra: Proroga di eco bonus e sisma bonus, le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Bonus Facciate (Franceschini): un credito fiscale del 90% per chi rifà nel 2020 la facciata di casa o del condominio, in centro storico o in periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni. Sicurezza sulle strade (De Micheli): Più sicurezza sulle strade per ridurre morti causati dagli incidenti. Per questo nella Manovra dopo 12 anni rifinanziati con 60 milioni gli interventi per contrastare l’incidentalità.

– Inoltre, per quanto riguarda le amministrazioni locali, c’è il reintegro di 110 milioni del fondo IMU/Tasi per i Comuni che torna ad essere di 300 milioni di euro.

10. MEZZOGIORNO: Provenzano: Il Sud torna protagonista degli investimenti pubblici, grazie all’azione combinata tra il rafforzamento della clausola del 34% e delle norme per la riprogrammazione che ci consentiranno di salvare il Fondo Sviluppo e Coesione. Nei prossimi tre anni, 3,5 miliardi di investimenti ordinari in più andranno al Mezzogiorno. Sul Fondo di Sviluppo e Coesione dotazione aggiuntiva di 5 miliardi per i prossimi cinque anni. Rifinanziamento di 675 milioni il credito d’imposta per nuovi investimenti al Sud, la più efficace azione di politica industriale regionale. Rafforzato il credito d’imposta per R&S e industria 4.0 al Sud. Con i 250 milioni stanziati per il fondo “Cresci al Sud”, la Banca del Mezzogiorno potrà investire nella crescita dimensionale delle imprese. Stanziati ulteriori 300 milioni per la Strategia Nazionale per le Aree Interne. Le aree interessate quindi raddoppiano, arrivando quasi a 150 in tutto il Paese. 300 milioni sul “Fondo infrastrutture sociali”, pensato per dare ossigeno ai Comuni indebitati, soprattutto quelli piccoli e medi, questo consentirà di abbattere gli interessi sui mutui e liberare risorse per migliorare direttamente la qualità della vita dei cittadini e l’accesso ai servizi fondamentali.

11. IMPRESE E INNOVAZIONE: Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi. Vengono stanziati oltre 2 miliardi per il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; prorogati il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”; anticipo al 2022 della totale deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali delle imprese.

12. PERSONE DIVERSAMENTE ABILI: Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili vengono stanziate le risorse necessarie all’attuazione della delega in materia. Allo stesso tempo, nuove risorse sono previste in tre distinti fondi per la tutela del diritto al lavoro, per l’assistenza e per le esigenze di mobilità.

Prolungamento MM2, la parola ai sindaci

4 Ottobre 2019 di fabio pizzul

La MM2 compie 50 anni proprio in questi giorni.
La linea verde si sta facendo un bel regalo con la ristrutturazione delle stazioni del ramo di Gessate, ma il regalo più bello sarebbe il prolungamento fino a Vimercate. Ne abbiamo parlato martedì scorso a Carugate: i progetti ci sono, la parola passa ora ai sindaci.

La squadra di vice ministri e sottosegretari

13 Settembre 2019 di fabio pizzul

Ecco l’elenco completo di vice ministri e sottosegretari del governo Conte II

Presidenza consiglio dei ministri
Mario Turco (programmazione economica e investimenti) sottosegretario
Andrea Martella (editoria) sottosegretario

Rapporti con il parlamento:
Gianluca Castaldi – sottosegretario
Simona Malpezzi – sottosegretaria

Affari UE:
Laura Agea – sottosegretaria

Esteri:
Emanuela Del Re – ViceMinistro
Manlio Di Stefano – sottosegretario
Marina Sereni – ViceMinistra
Ivan Scalfarotto – sottosegretario
Riccardo Merlo – sottosegretario

Interni:
Vito Crimi – ViceMinistro
Carlo Sibilia – sottosegretario
Matteo Mauri – ViceMinistro
Achille Variati – sottosegretario

Giustizia:
Vittorio Ferraresi – sottosegretario
 Andrea Giorgis – sottosegretario

Difesa:
Angelo Tofalo – sottosegretario
Giulio Calvisi – sottosegretario

Economia:
Laura Castelli – ViceMinistra
Alessio Villarosa – sottosegretario
Antonio Misiani – ViceMinistro
Pierpaolo Baretta – sottosegretario
Cecilia Guerra – sottosegretario

MiSE:
StefanoBuffagni – ViceMinistro
Alessandra Todde – sottosegretaria
Mirella Liuzzi – sottosegretaria
Gianpaolo Manzella – sottosegretario
Alessia Morani – sottosegretaria

Politiche agricole:
Giuseppe L’Abbate – sottosegretario

Ambiente:
Roberto Morassut – sottosegretario

MIT:
Giancarlo Cancelleri – ViceMinistro
Roberto Traversi – sottosegretario
Salvatore Margiotta – sottosegretario

Lavoro:
Stanislao Di Piazza – sottosegretario
Francesca Puglisi – sottosegretario

Istruzione:
Lucia Azzolina – sottosegretaria
Anna Ascani – ViceMinistro
Giuseppe De Cristofaro – sottosegretario

Cultura:
Anna Laura Orrico – sottosegretaria
Lorenza Bonaccorsi – sottosegretaria

Salute:
Pierpaolo Sileri – ViceMinistro
Sandra Zampa – sottosegretaria

Crisi di governo. Qualche considerazione.

28 Agosto 2019 di fabio pizzul

Con la conclusione del secondo giro di consultazioni da parte del Presidente della Repubblica volge al termine la prima fase della surreale crisi di governo che ha riempito questo strano agosto 2019.
Il presidente Mattarella domattina ha convocato l’ancora in carica Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per affidargli l’incarico per la formazione di un nuovo governo.
Il Partito Democratico ha dato la sua disponibilità a un accordo politico con il Movimento 5 Stelle con l’appoggio, a quanto si appreso dalle dichiarazioni rese al Quirinale, di buona parte dei gruppi delle Autonomie e di LeU.
Il leader della Lega Matteo Salvini, ancora o già, dipende dai punti di vista, in assetto da campagna elettorale grida al complotto internazionale, europeo per la precisione, per l’estromissione della Lega dal governo e accusa il PD di voler conquistare il potere e le poltrone andando contro la volontà popolare per come è emersa dalle ultime consultazioni elettorali. Una posizione facile da raccontare, ma totalmente al di fuori di quelle che sono le regole previste dal nostro ordinamento costituzionale e parlamentare: in presenza di una maggioranza in Parlamento, il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere e indire nuove elezioni.
Non sono entusiasta di un accordo politico con i 5 Stelle, visto l’atteggiamento da loro tenuto negli ultimi 14 mesi e non solo, ma credo che la formazione di un nuovo governo sia un tentativo da esperire, a patto che si verifichino alcune condizioni, non scontate.
La prima è che, come ha ribadito anche il presidente Mattarella, possa essere un governo di legislatura e non di breve periodo.
La seconda è che sia un governo di alto profilo, ovvero con personalità di alto livello a gestire i vari ministeri (su questo sono un po’ preoccupato) e obiettivi ambiziosi per il Paese e in chiara alternativa con quanto fatto nell’ultimo anno su molti temi.
La terza è che non si fondi su quel mostro giuridico e istituzionale che è stato il “contratto” tra Lega e 5 Stelle, ma su un programma che abbia obiettivi chiari e condivisi e che chiami a responsabilità comune le forze politiche che decideranno di sostenerlo.
Il segretario del PD Zingaretti ha ottenuto questa mattina il via libera della Direzione Nazionale per iniziare il percorso verso un accordo politico con i 5 Stelle con un voto contrario e una lettera di dimissioni.
Le dimissioni sono quelle, annunciate, di Carlo Calenda che si è sempre dimostrato fieramente contrario a ogni tipo di accordo con il Movimento 5 Stelle. Vedremo ora se e come Calenda realizzerà l’ipotesi di creare un nuovo movimento politico.
Il voto contrario è stato di Matteo Richetti, che ha voluto così sottolineare un profondo disagio per la mancanza del dibattito nell’ambito della Direzione e per la mancanza di coerenza della stessa rispetto alle decisioni prese nelle ultime sue riunioni: il voto al documento di Calenda e il no all’ipotesi della permanenza di Conte alla Presidenza del Consiglio sono stati smentiti con eccessiva disinvoltura. Argomentazioni serie e in larga parte condivisibili, ma rimango dell’idea che il tentativo di creare un nuovo governo, alle condizioni che sopra evocavo, sia necessario e politicamente inevitabile.
Non so come il PD uscirà da questa vicenda, so però che per l’Italia è un bene aver archiviato il governo Conte sostenuto da Lega e 5 Stelle ed è opportuno tentare di evitare un’avventura elettorale immediata che potrebbe ulteriormente destabilizzare le nostre istituzioni e avere pesanti conseguenze economiche e sociali.
E’ una scorciatoia che il PD imbocca per tornare illegittimamente al potere, come dice Salvini?
E’ paura delle elezioni?
E’ un prendersi una responsabilità indebita e dannosa per non lasciare l’Italia nelle mani dei sovranisti?
Non credo che siano letture corrette, credo piuttosto che quello in atto sia un tentativo di restituire un po’ di normalità a un confronto politico e istituzionale che negli ultimi mesi è stato spesso trascinato al di fuori dei confini previsti dalle nostre regole costituzionali.
Sarà possibile farlo con i 5 Stelle e con un Presidente del Consiglio che ha coperto negli scorsi 14 mesi molte forzature? Difficile dirlo ora. La strada sarà tutta in salita, ma non credo sia un errore aver scelto di percorrerla.
Un fallimento del tentativo di formare il nuovo governo porterebbe dritti alle elezioni e sarebbe un formidabile assist a Salvini. Ma la paura di quest’ultimo non deve essere l’unico collante del futuro esecutivo, perchè nascerebbe già morto.
Ho più di qualche dubbio su quello che è accaduto in questi giorni, ma me lo tengo per me perché il tentativo di formare un nuovo governo chiede una grande compattezza da parte del Partito Democratico.

La relazione del segretario nazionale Zingaretti alla Direzione Nazionale del 28 agosto 2019

Massimo Garavaglia assolto

17 Luglio 2019 di fabio pizzul

I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto “per non aver commesso il fatto” il viceministro leghista dell’Economia Massimo Garavaglia accusato di turbativa d’asta, in qualità di ex assessore lombardo all’Economia, per una gara da 11 milioni di euro del 2014 per il servizio di trasporto di persone dializzate.
Il pm Giovanni Polizzi aveva chiesto una condanna a due anni.
L’accusa ipotizzava che Garavaglia avesse fatto annullare una gara per il trasporto dializzati dalla quale era stata esclusa la Croce Azzurra del suo comune di residenza, Marcallo con Casone.
Garavaglia ha sempre sostenuto di aver semplicemente segnalato all’allora assessore alla sanità Mantovani la situazione che gli avevano rappresentato gli esponenti della Croce Azzurra, senza sollecitare alcun provvedimento in merito. Il giudice di primo grado ha riconosciuto che quanto fatto da Garavaglia non costituisce un reato.
Non posso che essere felice per Massimo Garavaglia che ha visto riconosciuta la sua correttezza di condotta e ripetere quando nell’ottobre 2016 aveva dichiarato il mio predecessore come capogruppo del PD in regione Enrico Brambilla: “l’assessore Garavaglia avrà (ha avuto) la possibilità di dimostrare davanti a un giudice di aver agito correttamente. Se così sarà, saremo lieti (Sono lieto) per lui e per questa Regione che ha vissuto troppi episodi negativi da cui fatica a rialzarsi”.

Il caso Savoini e alcune necessare domande

11 Luglio 2019 di fabio pizzul

Il presidente Fontana e la sua maggioranza lombarda hanno nominato Gianluca Savoini al Corecom della Lombardia, organismo che vigila sulle telecomunicazioni e le controversie ad esse legate, sulla par condicio e sul cyberbullismo. Dagli audio diffusi ieri dal sito americano Buzzfeed, e prima dall’inchiesta de l’Espresso, si evince che Savoini avrebbe trattato un finanziamento occulto per la Lega allo scopo di finanziare una campagna sovranista e pro Russia in vista delle elezioni europee di maggio. Una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima e svelerebbe trame oscure che andrebbero contro lo stato di diritto e gli interessi nazionali del nostro Paese.
Savoini ha il diritto, ma anche il dovere di chiarire quanto sta emergendo a suo carico e credo non possa essere oggetto di processi sommari, ma la sua figura sta emergendo sempre più chiaramente come di parte e strettamente collegata a posizioni che non possono certo essere definite di equilibrio e di rigore istituzionale.
Fontana ha la responsabilità politica della nomina di Savoini e a lui non posso che fare alcune domande: una persona su cui grava un’ombra così imponente e si propone in modo evidente come uomo di parte è nelle condizioni di ricoprire un ruolo in un organismo di garanzia; siamo certi che non abbia mai utilizzato questa sua posizione per attività non collegate all’ufficio cui è stato chiamato; è opportuno che continui in questo suo mandato?

Sarà Milano Cortina 2026

24 Giugno 2019 di fabio pizzul

Alla faccia di chi non ci ha mai creduto e nonostante gaffes varie, Milano e Cortina si sono aggiudicate le Olimpiadi invernali del 2026.

Milano è diventata in questi anni una città attrattiva, internazionale, convincente e questo ha sicuramente contato nell’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Ora è tempo di festeggiare, anche per la capacità dimostrata dalle istituzioni di lavorare insieme per un obiettivo comune.

Da domani parte la vera sfida: organizzare un evento bello e memorabile. Milano e Cortina, con le nostre bellissime Alpi, possono farcela.

Esultano anche coloro che avevano spergiurato di non voler mettere neppure un euro su questo progetto. Pazienza. Le Olimpiadi possono e devono essere un’occasione di crescita e sviluppo per l’Italia intera.