Archivio categoria: Ultimissime

Prolungamento MM2, la parola ai sindaci

4 Ottobre 2019 di fabio pizzul

La MM2 compie 50 anni proprio in questi giorni.
La linea verde si sta facendo un bel regalo con la ristrutturazione delle stazioni del ramo di Gessate, ma il regalo più bello sarebbe il prolungamento fino a Vimercate. Ne abbiamo parlato martedì scorso a Carugate: i progetti ci sono, la parola passa ora ai sindaci.

La squadra di vice ministri e sottosegretari

13 Settembre 2019 di fabio pizzul

Ecco l’elenco completo di vice ministri e sottosegretari del governo Conte II

Presidenza consiglio dei ministri
Mario Turco (programmazione economica e investimenti) sottosegretario
Andrea Martella (editoria) sottosegretario

Rapporti con il parlamento:
Gianluca Castaldi – sottosegretario
Simona Malpezzi – sottosegretaria

Affari UE:
Laura Agea – sottosegretaria

Esteri:
Emanuela Del Re – ViceMinistro
Manlio Di Stefano – sottosegretario
Marina Sereni – ViceMinistra
Ivan Scalfarotto – sottosegretario
Riccardo Merlo – sottosegretario

Interni:
Vito Crimi – ViceMinistro
Carlo Sibilia – sottosegretario
Matteo Mauri – ViceMinistro
Achille Variati – sottosegretario

Giustizia:
Vittorio Ferraresi – sottosegretario
 Andrea Giorgis – sottosegretario

Difesa:
Angelo Tofalo – sottosegretario
Giulio Calvisi – sottosegretario

Economia:
Laura Castelli – ViceMinistra
Alessio Villarosa – sottosegretario
Antonio Misiani – ViceMinistro
Pierpaolo Baretta – sottosegretario
Cecilia Guerra – sottosegretario

MiSE:
StefanoBuffagni – ViceMinistro
Alessandra Todde – sottosegretaria
Mirella Liuzzi – sottosegretaria
Gianpaolo Manzella – sottosegretario
Alessia Morani – sottosegretaria

Politiche agricole:
Giuseppe L’Abbate – sottosegretario

Ambiente:
Roberto Morassut – sottosegretario

MIT:
Giancarlo Cancelleri – ViceMinistro
Roberto Traversi – sottosegretario
Salvatore Margiotta – sottosegretario

Lavoro:
Stanislao Di Piazza – sottosegretario
Francesca Puglisi – sottosegretario

Istruzione:
Lucia Azzolina – sottosegretaria
Anna Ascani – ViceMinistro
Giuseppe De Cristofaro – sottosegretario

Cultura:
Anna Laura Orrico – sottosegretaria
Lorenza Bonaccorsi – sottosegretaria

Salute:
Pierpaolo Sileri – ViceMinistro
Sandra Zampa – sottosegretaria

Crisi di governo. Qualche considerazione.

28 Agosto 2019 di fabio pizzul

Con la conclusione del secondo giro di consultazioni da parte del Presidente della Repubblica volge al termine la prima fase della surreale crisi di governo che ha riempito questo strano agosto 2019.
Il presidente Mattarella domattina ha convocato l’ancora in carica Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per affidargli l’incarico per la formazione di un nuovo governo.
Il Partito Democratico ha dato la sua disponibilità a un accordo politico con il Movimento 5 Stelle con l’appoggio, a quanto si appreso dalle dichiarazioni rese al Quirinale, di buona parte dei gruppi delle Autonomie e di LeU.
Il leader della Lega Matteo Salvini, ancora o già, dipende dai punti di vista, in assetto da campagna elettorale grida al complotto internazionale, europeo per la precisione, per l’estromissione della Lega dal governo e accusa il PD di voler conquistare il potere e le poltrone andando contro la volontà popolare per come è emersa dalle ultime consultazioni elettorali. Una posizione facile da raccontare, ma totalmente al di fuori di quelle che sono le regole previste dal nostro ordinamento costituzionale e parlamentare: in presenza di una maggioranza in Parlamento, il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere e indire nuove elezioni.
Non sono entusiasta di un accordo politico con i 5 Stelle, visto l’atteggiamento da loro tenuto negli ultimi 14 mesi e non solo, ma credo che la formazione di un nuovo governo sia un tentativo da esperire, a patto che si verifichino alcune condizioni, non scontate.
La prima è che, come ha ribadito anche il presidente Mattarella, possa essere un governo di legislatura e non di breve periodo.
La seconda è che sia un governo di alto profilo, ovvero con personalità di alto livello a gestire i vari ministeri (su questo sono un po’ preoccupato) e obiettivi ambiziosi per il Paese e in chiara alternativa con quanto fatto nell’ultimo anno su molti temi.
La terza è che non si fondi su quel mostro giuridico e istituzionale che è stato il “contratto” tra Lega e 5 Stelle, ma su un programma che abbia obiettivi chiari e condivisi e che chiami a responsabilità comune le forze politiche che decideranno di sostenerlo.
Il segretario del PD Zingaretti ha ottenuto questa mattina il via libera della Direzione Nazionale per iniziare il percorso verso un accordo politico con i 5 Stelle con un voto contrario e una lettera di dimissioni.
Le dimissioni sono quelle, annunciate, di Carlo Calenda che si è sempre dimostrato fieramente contrario a ogni tipo di accordo con il Movimento 5 Stelle. Vedremo ora se e come Calenda realizzerà l’ipotesi di creare un nuovo movimento politico.
Il voto contrario è stato di Matteo Richetti, che ha voluto così sottolineare un profondo disagio per la mancanza del dibattito nell’ambito della Direzione e per la mancanza di coerenza della stessa rispetto alle decisioni prese nelle ultime sue riunioni: il voto al documento di Calenda e il no all’ipotesi della permanenza di Conte alla Presidenza del Consiglio sono stati smentiti con eccessiva disinvoltura. Argomentazioni serie e in larga parte condivisibili, ma rimango dell’idea che il tentativo di creare un nuovo governo, alle condizioni che sopra evocavo, sia necessario e politicamente inevitabile.
Non so come il PD uscirà da questa vicenda, so però che per l’Italia è un bene aver archiviato il governo Conte sostenuto da Lega e 5 Stelle ed è opportuno tentare di evitare un’avventura elettorale immediata che potrebbe ulteriormente destabilizzare le nostre istituzioni e avere pesanti conseguenze economiche e sociali.
E’ una scorciatoia che il PD imbocca per tornare illegittimamente al potere, come dice Salvini?
E’ paura delle elezioni?
E’ un prendersi una responsabilità indebita e dannosa per non lasciare l’Italia nelle mani dei sovranisti?
Non credo che siano letture corrette, credo piuttosto che quello in atto sia un tentativo di restituire un po’ di normalità a un confronto politico e istituzionale che negli ultimi mesi è stato spesso trascinato al di fuori dei confini previsti dalle nostre regole costituzionali.
Sarà possibile farlo con i 5 Stelle e con un Presidente del Consiglio che ha coperto negli scorsi 14 mesi molte forzature? Difficile dirlo ora. La strada sarà tutta in salita, ma non credo sia un errore aver scelto di percorrerla.
Un fallimento del tentativo di formare il nuovo governo porterebbe dritti alle elezioni e sarebbe un formidabile assist a Salvini. Ma la paura di quest’ultimo non deve essere l’unico collante del futuro esecutivo, perchè nascerebbe già morto.
Ho più di qualche dubbio su quello che è accaduto in questi giorni, ma me lo tengo per me perché il tentativo di formare un nuovo governo chiede una grande compattezza da parte del Partito Democratico.

La relazione del segretario nazionale Zingaretti alla Direzione Nazionale del 28 agosto 2019

Massimo Garavaglia assolto

17 Luglio 2019 di fabio pizzul

I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto “per non aver commesso il fatto” il viceministro leghista dell’Economia Massimo Garavaglia accusato di turbativa d’asta, in qualità di ex assessore lombardo all’Economia, per una gara da 11 milioni di euro del 2014 per il servizio di trasporto di persone dializzate.
Il pm Giovanni Polizzi aveva chiesto una condanna a due anni.
L’accusa ipotizzava che Garavaglia avesse fatto annullare una gara per il trasporto dializzati dalla quale era stata esclusa la Croce Azzurra del suo comune di residenza, Marcallo con Casone.
Garavaglia ha sempre sostenuto di aver semplicemente segnalato all’allora assessore alla sanità Mantovani la situazione che gli avevano rappresentato gli esponenti della Croce Azzurra, senza sollecitare alcun provvedimento in merito. Il giudice di primo grado ha riconosciuto che quanto fatto da Garavaglia non costituisce un reato.
Non posso che essere felice per Massimo Garavaglia che ha visto riconosciuta la sua correttezza di condotta e ripetere quando nell’ottobre 2016 aveva dichiarato il mio predecessore come capogruppo del PD in regione Enrico Brambilla: “l’assessore Garavaglia avrà (ha avuto) la possibilità di dimostrare davanti a un giudice di aver agito correttamente. Se così sarà, saremo lieti (Sono lieto) per lui e per questa Regione che ha vissuto troppi episodi negativi da cui fatica a rialzarsi”.

Il caso Savoini e alcune necessare domande

11 Luglio 2019 di fabio pizzul

Il presidente Fontana e la sua maggioranza lombarda hanno nominato Gianluca Savoini al Corecom della Lombardia, organismo che vigila sulle telecomunicazioni e le controversie ad esse legate, sulla par condicio e sul cyberbullismo. Dagli audio diffusi ieri dal sito americano Buzzfeed, e prima dall’inchiesta de l’Espresso, si evince che Savoini avrebbe trattato un finanziamento occulto per la Lega allo scopo di finanziare una campagna sovranista e pro Russia in vista delle elezioni europee di maggio. Una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima e svelerebbe trame oscure che andrebbero contro lo stato di diritto e gli interessi nazionali del nostro Paese.
Savoini ha il diritto, ma anche il dovere di chiarire quanto sta emergendo a suo carico e credo non possa essere oggetto di processi sommari, ma la sua figura sta emergendo sempre più chiaramente come di parte e strettamente collegata a posizioni che non possono certo essere definite di equilibrio e di rigore istituzionale.
Fontana ha la responsabilità politica della nomina di Savoini e a lui non posso che fare alcune domande: una persona su cui grava un’ombra così imponente e si propone in modo evidente come uomo di parte è nelle condizioni di ricoprire un ruolo in un organismo di garanzia; siamo certi che non abbia mai utilizzato questa sua posizione per attività non collegate all’ufficio cui è stato chiamato; è opportuno che continui in questo suo mandato?

Sarà Milano Cortina 2026

24 Giugno 2019 di fabio pizzul

Alla faccia di chi non ci ha mai creduto e nonostante gaffes varie, Milano e Cortina si sono aggiudicate le Olimpiadi invernali del 2026.

Milano è diventata in questi anni una città attrattiva, internazionale, convincente e questo ha sicuramente contato nell’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Ora è tempo di festeggiare, anche per la capacità dimostrata dalle istituzioni di lavorare insieme per un obiettivo comune.

Da domani parte la vera sfida: organizzare un evento bello e memorabile. Milano e Cortina, con le nostre bellissime Alpi, possono farcela.

Esultano anche coloro che avevano spergiurato di non voler mettere neppure un euro su questo progetto. Pazienza. Le Olimpiadi possono e devono essere un’occasione di crescita e sviluppo per l’Italia intera.

Alluvione nel lecchese

12 Giugno 2019 di fabio pizzul

Il maltempo della scorsa notte ha pesantemente colpito Valsassina, Valchiavenna e Valtellina. Disagi anche in altre zone del nord della Lombardia, ma la situazione più grave si registra nelle province di Lecco e Sondrio.
Premana e Pagnona sono tra i centri più colpiti per l’esondazione del Pioverna e del Varrone. Grande preoccupazione in Val Varrone e a Dervio per la diga di Pagnona che sarebbe a rischio di tracimazione o addirittura di cedimento.
Interrotte diverse strade anche nella bassa Valtellina e stop in mattinata per la linea ferroviaria Lecco Colico. Smottamenti anche in Val Chiavenna nella zona già interessata dalla frana di Gallivaggio.
Non si segnalano problemi per le persone, anche se centinaia di persone sono state evacuate a Dervio e Cortabbio. Molto pesanti le conseguenze per la viabilità.
Problemi per una frana anche ad Angolo Terme, nel bresciano.
Le grandinate, il vento e i nubifragi delle ultime ore hanno causato pesanti danni anche all’agricoltura in diverse province.
La Protezione Civile è all’opera da diverse ore e sta tentando di riportare la situazione alla normalità.
Purtroppo episodi come questo si susseguono con sempre maggior frequenza anche in Lombardia e ci troviamo ormai di fronte a una vera e propria emergenza di carattere climatico ed idrogeologico.

Legnano, game over

16 Maggio 2019 di fabio pizzul

C’è voluta la magistratura per porre fine a un incredibile tentativo di occupazione del potere. Fossimo in un videogioco, e quanto visto negli ultimi mesi non è poi così lontano da questo, leggeremmo “game over”.
La notizia dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alle misure cautelari per il sindaco Fratus, il suo vicesindaco Cozzi e l’assessore Lazzarini è drammatica ed è un duro colpo per le istituzioni locali, ma purtroppo non coglie di sorpresa.

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Arrestato un sottosegretario in Lombardia. Fontana deve spiegazioni.

7 Maggio 2019 di fabio pizzul

Un nuovo arresto colpisce la Giunta lombarda. Da questa mattina è agli arresti domiciliari il sottosegretario Fabio Altitonante che ha delega sul post-Expo. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano una quarantina di persone tra cui il consigliere comunale milanese e candidato alle elezioni europee per Forza Italia Pietro Tatarella, unico a finire in carcere. L’inchiesta riguarderebbe ipotesi di corruzione, turbativa d’asta e finanziamento illecito.
All’inizio della seduta del Consiglio Regionale ho chiesto che il presidente Fontana venga urgentemente in aula a raccontare quello che sa di questa vicenda. A quanto si è saputo fin qui, Fontana sarebbe stato oggetto di un tentativo di corruzione da parte di un esponente di Forza Italia del varesotto. Al di là del merito e del fatto che Fontana non avrebbe denunciato l’accaduto, mi pare molto pesante la responsabilità politica del presidente della regione che ha scelto e mantenuto nel ruolo di sottosegretario (un ruolo di assoluta discrezionalità e fiducia) Altitonante.
La magistratura continuerà le indagini, ma Fontana non può sottrarsi a una responsabilità politica che, oltre che evidente, è molto pesante. Attendiamo che il presidente della regione batta un colpo, visto che regna un imbarazzato silenzio in tutto il centrodestra.