Archivio categoria: Ultimissime

Massimo Garavaglia assolto

17 Luglio 2019 di fabio pizzul

I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto “per non aver commesso il fatto” il viceministro leghista dell’Economia Massimo Garavaglia accusato di turbativa d’asta, in qualità di ex assessore lombardo all’Economia, per una gara da 11 milioni di euro del 2014 per il servizio di trasporto di persone dializzate.
Il pm Giovanni Polizzi aveva chiesto una condanna a due anni.
L’accusa ipotizzava che Garavaglia avesse fatto annullare una gara per il trasporto dializzati dalla quale era stata esclusa la Croce Azzurra del suo comune di residenza, Marcallo con Casone.
Garavaglia ha sempre sostenuto di aver semplicemente segnalato all’allora assessore alla sanità Mantovani la situazione che gli avevano rappresentato gli esponenti della Croce Azzurra, senza sollecitare alcun provvedimento in merito. Il giudice di primo grado ha riconosciuto che quanto fatto da Garavaglia non costituisce un reato.
Non posso che essere felice per Massimo Garavaglia che ha visto riconosciuta la sua correttezza di condotta e ripetere quando nell’ottobre 2016 aveva dichiarato il mio predecessore come capogruppo del PD in regione Enrico Brambilla: “l’assessore Garavaglia avrà (ha avuto) la possibilità di dimostrare davanti a un giudice di aver agito correttamente. Se così sarà, saremo lieti (Sono lieto) per lui e per questa Regione che ha vissuto troppi episodi negativi da cui fatica a rialzarsi”.

Il caso Savoini e alcune necessare domande

11 Luglio 2019 di fabio pizzul

Il presidente Fontana e la sua maggioranza lombarda hanno nominato Gianluca Savoini al Corecom della Lombardia, organismo che vigila sulle telecomunicazioni e le controversie ad esse legate, sulla par condicio e sul cyberbullismo. Dagli audio diffusi ieri dal sito americano Buzzfeed, e prima dall’inchiesta de l’Espresso, si evince che Savoini avrebbe trattato un finanziamento occulto per la Lega allo scopo di finanziare una campagna sovranista e pro Russia in vista delle elezioni europee di maggio. Una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima e svelerebbe trame oscure che andrebbero contro lo stato di diritto e gli interessi nazionali del nostro Paese.
Savoini ha il diritto, ma anche il dovere di chiarire quanto sta emergendo a suo carico e credo non possa essere oggetto di processi sommari, ma la sua figura sta emergendo sempre più chiaramente come di parte e strettamente collegata a posizioni che non possono certo essere definite di equilibrio e di rigore istituzionale.
Fontana ha la responsabilità politica della nomina di Savoini e a lui non posso che fare alcune domande: una persona su cui grava un’ombra così imponente e si propone in modo evidente come uomo di parte è nelle condizioni di ricoprire un ruolo in un organismo di garanzia; siamo certi che non abbia mai utilizzato questa sua posizione per attività non collegate all’ufficio cui è stato chiamato; è opportuno che continui in questo suo mandato?

Sarà Milano Cortina 2026

24 Giugno 2019 di fabio pizzul

Alla faccia di chi non ci ha mai creduto e nonostante gaffes varie, Milano e Cortina si sono aggiudicate le Olimpiadi invernali del 2026.

Milano è diventata in questi anni una città attrattiva, internazionale, convincente e questo ha sicuramente contato nell’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Ora è tempo di festeggiare, anche per la capacità dimostrata dalle istituzioni di lavorare insieme per un obiettivo comune.

Da domani parte la vera sfida: organizzare un evento bello e memorabile. Milano e Cortina, con le nostre bellissime Alpi, possono farcela.

Esultano anche coloro che avevano spergiurato di non voler mettere neppure un euro su questo progetto. Pazienza. Le Olimpiadi possono e devono essere un’occasione di crescita e sviluppo per l’Italia intera.

Alluvione nel lecchese

12 Giugno 2019 di fabio pizzul

Il maltempo della scorsa notte ha pesantemente colpito Valsassina, Valchiavenna e Valtellina. Disagi anche in altre zone del nord della Lombardia, ma la situazione più grave si registra nelle province di Lecco e Sondrio.
Premana e Pagnona sono tra i centri più colpiti per l’esondazione del Pioverna e del Varrone. Grande preoccupazione in Val Varrone e a Dervio per la diga di Pagnona che sarebbe a rischio di tracimazione o addirittura di cedimento.
Interrotte diverse strade anche nella bassa Valtellina e stop in mattinata per la linea ferroviaria Lecco Colico. Smottamenti anche in Val Chiavenna nella zona già interessata dalla frana di Gallivaggio.
Non si segnalano problemi per le persone, anche se centinaia di persone sono state evacuate a Dervio e Cortabbio. Molto pesanti le conseguenze per la viabilità.
Problemi per una frana anche ad Angolo Terme, nel bresciano.
Le grandinate, il vento e i nubifragi delle ultime ore hanno causato pesanti danni anche all’agricoltura in diverse province.
La Protezione Civile è all’opera da diverse ore e sta tentando di riportare la situazione alla normalità.
Purtroppo episodi come questo si susseguono con sempre maggior frequenza anche in Lombardia e ci troviamo ormai di fronte a una vera e propria emergenza di carattere climatico ed idrogeologico.

Legnano, game over

16 Maggio 2019 di fabio pizzul

C’è voluta la magistratura per porre fine a un incredibile tentativo di occupazione del potere. Fossimo in un videogioco, e quanto visto negli ultimi mesi non è poi così lontano da questo, leggeremmo “game over”.
La notizia dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alle misure cautelari per il sindaco Fratus, il suo vicesindaco Cozzi e l’assessore Lazzarini è drammatica ed è un duro colpo per le istituzioni locali, ma purtroppo non coglie di sorpresa.

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Arrestato un sottosegretario in Lombardia. Fontana deve spiegazioni.

7 Maggio 2019 di fabio pizzul

Un nuovo arresto colpisce la Giunta lombarda. Da questa mattina è agli arresti domiciliari il sottosegretario Fabio Altitonante che ha delega sul post-Expo. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano una quarantina di persone tra cui il consigliere comunale milanese e candidato alle elezioni europee per Forza Italia Pietro Tatarella, unico a finire in carcere. L’inchiesta riguarderebbe ipotesi di corruzione, turbativa d’asta e finanziamento illecito.
All’inizio della seduta del Consiglio Regionale ho chiesto che il presidente Fontana venga urgentemente in aula a raccontare quello che sa di questa vicenda. A quanto si è saputo fin qui, Fontana sarebbe stato oggetto di un tentativo di corruzione da parte di un esponente di Forza Italia del varesotto. Al di là del merito e del fatto che Fontana non avrebbe denunciato l’accaduto, mi pare molto pesante la responsabilità politica del presidente della regione che ha scelto e mantenuto nel ruolo di sottosegretario (un ruolo di assoluta discrezionalità e fiducia) Altitonante.
La magistratura continuerà le indagini, ma Fontana non può sottrarsi a una responsabilità politica che, oltre che evidente, è molto pesante. Attendiamo che il presidente della regione batta un colpo, visto che regna un imbarazzato silenzio in tutto il centrodestra.

La risposta di Caritas Ambrosiana al “Decreto Sicurezza”

18 Marzo 2019 di fabio pizzul

Al via un Fondo di solidarietà per gli esclusi. Il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti ne ha spiegato il senso su “Milano – Avvenire” di ieri.

Nel box che accompagna l’articolo le indicazioni per contribuire.

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Novità per le grandi centrali elettriche lombarde

8 Febbraio 2019 di fabio pizzul

La Legge di Semplificazione appena approvata in via definitiva dal Senato propone significative novità per le dighe e le centrali idroelettriche che interessano le province di Sondrio (che ha metà delle dighe), di Bergamo, Brescia, Varese e Milano (la diga del Panperduto).
Si tratta di una norma che cambia le modalità di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche, stabilendo che la proprietà degli impianti più grandi (dighe e centrali) alla scadenza della concessione passerà alla regione e non più al demanio dello Stato. Novità anche sui canoni aggiuntivi dovuti dagli attuali gestori durante la proroga della concessione che per più di metà delle dighe lombarde arriverà al 2023 (escluse quelle gestite da Enel che scadranno nel 2029). Credo sia una bella novità per i territori montani che hanno subito un pesante impatto da dighe e centrali senza mai aver potuto averne grandi ritorni economici.
Fino ad oggi la Lombardia aveva avuto un occhio di riguardo per la sola Valtellina, è ora che i vantaggi arrivino anche al resto dei territori montani: vigileremo affinchè la regione non tenga per sè le nuove risorse in arrivo.

Qualche dettaglio in più nell’articolo che riporto qui sotto pubblicato oggi su Avvenire.