Le mani della Lega sulla RAI regionale?

25 Novembre 2022 di fabio pizzul

La Lega vuole mettere le mani sull’informazione regionale della Rai?
E’ una domanda che mi sono fatto mentre ascoltavo la presentazione, in VII Commissione Cultura, del progetto di legge intitolato ‘Specifici compiti di pubblico servizio della concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale in ambito regionale.

In Commissione, il dirigente della Direzione Cultura ci ha spiegato che l’autonomia non passa solo dal regionalismo differenziato e dall’applicazione dell’articolo 116 della Costituzione, ma dalla conquista di maggiori spazi per parlare di cultura lombarda sulla Rai, proprio come accade in alcune regioni a Statuto speciale. Il progetto di legge prevede la richiesta di maggiori spazi per tematiche regionali con motivazioni che, come recita la relazione allegata alla norma, rimandano inevitabilmente al procedimento avviato ormai da numerose amministrazioni regionali per ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’articolo 116, comma 3 della Costituzione.
Nella presentazione del progetto di legge si legge anche che ‘fare audiovisivo vuol dire soprattutto fare cultura, e promuovere la Lombardia sotto il profilo culturale. La produzione di una serie tv ambientata in Lombardia, trattare tematiche sui personaggi illustri della nostra terra vuol dire fare cultura con una spiccata vocazione territoriale: anche attraverso tali azioni si rafforzano le prerogative regionali volte a valorizzare il patrimonio culturale lombardo’.
Insomma, dalla proposta si evince un giudizio negativo assolutamente non fondato e poco generoso, come ha detto anche il direttore generale dell’assessorato alla cultura in commissione (ascoltate gli audio che ho allegato in coda al post per capire), sull’attuale offerta informativa del Tgr Lombardia e una rivendicazione di maggiori spazi in nome di una cultura lombarda che temo voglia essere la stessa Giunta regionale a stabilire e a promuovere.
Non so se sia un colpo di coda identitario e localistico dell’amministrazione Fontana e se ci saranno i tempi per discutere e approvare un simile progetto prima della fine della legislatura, ma esprimo dubbi sulla modalità con cui viene affrontata la questione. Dare più spazio all’informazione locale e alla programmazione territoriale può sicuramente essere una buona idea, ma va inserita in un progetto più ampio e non può essere trattata alla stregua di uno strumento a disposizione di chi vuole ragionare in termini di sovranismo localistico dell’informazione e della comunicazione.

Uno stralcio dell’intervento del dott. Enio Castiglioni, DG della direzione cultura, in Commissione VII

Il mio intervento in replica alla presentazione del progetto di legge

1 commenti su “Le mani della Lega sulla RAI regionale?

  1. Roberto Baroni

    Condivido le sue perplessità! Quindi mi auguro che se dovesse essere messo in discussione tale proposto, vi sia una forte opposizione da parte dei Consiglieri regionale del PD.
    Cordiali saluti
    Roberto Baroni

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