Un commento su “Crisi incomprensibile e dannosa: le responsabilità sono chiare

  1. Luigi Massari

    E’ lo stesso pensiero che ho avuto ascoltando prima l’intervento di Draghi, poi l’esito delle votazioni ed ascoltando poi l’intervento di Enrico Letta ieri seta su La7 (trasmissione In Onda).
    La distinzione in Italia è tra chi usa il cervello per guardare e programmare il futuro, per tutte le generazioni possibili, con le difficoltà di un cammino lungo e difficile ma che pone le basi per una convivenza civile (più di quanto lo sia ora); e tra chi urla facendo presa sull’ignoranza e superficialità per ottenere il “tutto subito”, poi poco importa se mancheranno idee e fonti finanziarie, tanto si userà la carota (poco) ed il bastone (tanto).
    Con certi personaggi non c’è da stare allegri, e magari qualcuno, come ho già sentito da qualche parte, si rifà ad uno slogan-titolo: 1922-2022 – 100 anni per tornare al punto di partenza.
    Occorre spiegare in modo chiaro agli italiani quali saranno i risultati (negativi) se si sceglie di essere guidati da chi ha pensato di affossare il Governo solo per interessi personali, persino con l’augurio di una fine prematura tra chi all’interno del centrodestra ne ha criticato l’improvvida decisione.
    Triste presagio ricordare il Ventennio del secolo scorso, oppure gli italiani saranno più svegli di allora?

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