“Potreste anche voi diventare santi”

2 Maggio 2022 di fabio pizzul
I fedeli attorno alle reliquie dei nuovi beati al termine della Messa

I fedeli attorno alle reliquie dei nuovi beati al termine della Messa

Sabato si è svolta a Milano la cerimonia di beatificazione di Armida Barelli e don Mario Ciceri.
Il primo “miracolo” dei nuovi beati sta nel fatto che dopo almeno tre anni si è visto il Duomo pieno e devo dire che non si era più abituati a uno scenario del genere.
Al di là delle battute, mi pare interessante rilanciare alcune delle riflessioni proposte dal cardinal Semeraro, prefetto della Congregazione dei Santi, durante la sua omelia.

Il cardinale ha usato per parlare di don Ciceri una metafora di Sant’Ambrogio: don Mario era un po’ come un sandalo della chiesa e di Dio, strumento umile, ma indispensabile ed efficace.
Per parlare della Barelli, il card. Semeraro ha citato padre Agostino Gemelli che, nel suo testamento spirituale, affermava che tutte le sue azioni non sarebbero nate e finite senza lo zelo e le virtù soprannaturali della signorina Barelli.
La Conferenza Episcopale Italiana, dal canto suo, ha parlato della Barelli come portatrice di un cattolicesimo inclusivo, accogliente e universale.
Il Prefetto della Congregazione dei Santi ha poi sottolineato come in queste storie di santità, umili e nascoste o pubbliche e manifeste, si mostra la forza dello Spirito Santo, che Cristo possiede senza misura e che si manifesta in tante altre occasioni e persone.
Non è mancata, da parte del cardinale, una citazione di un intervento dell’Arcivescovo di Milano, mons. Delpini che due anni fa invitava ad essere fiori che diffondono il buon profumo di Gesù e a non tenere nascosti in cantina i semi dell’amore, ma a farli sbocciare al sole, proprio come hanno saputo fare don Ciceri e Barelli. D’altronde, ha concluso Semeraro citando san Francesco di Sales, la Chiesa è un giardino con una grande varietà e fragranza di fiori e i due nuovi beati la rendono ancora più ricca.
Mons. Delpini, dal canto suo, dopo aver rivelato che d’ora in poi festeggerà il suo onomastico in occasione della memoria liturgica di don Mario Ciceri, ovvero il 14 giugno, ha lanciato un invito esplicito a tutti i presenti: “potreste anche voi diventare santi”.

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