L’oste e il suo vino (in ricordo del “maistri”)

23 Febbraio 2022 di fabio pizzul

Gunnar Cautero, patron dell’Osteria della Stazione di Milano e ambasciatore del Friuli nella metropoli ambrosiana, ha coronato un suo sogno e firma il suo primo vino, dedicandolo a Marco Rossi, indimenticato maestro e instancabile animatore del Fogolar Furlan milanese.Il vino porta il nome di “Maistri” in onore del maestro Rossi e per insondabile segno del destino è stato imbottigliato il 29 novembre di quest’anno, anniversario della morte del maistri Rossi, docente al Conservatorio, improvvisamente scomparso il 29 novembre 2018.
“Maistri” è stato prodotto dalla cantina Colmello di Grotta di Fratta d’Isonzo ed è un vino pensato da Gunnar Cautero e sapientemente costruito da Roberto Ottogalli e Carlo Fossaluzza.
E’ uno Chardonnay della DOC Isonzo lavorato per il 25% in anfore e per il 75% in alluminio per poi essere affinato in legno. Si tratta, come si dice in gergo di un “atto unico”, ovvero di un vino prodotto in esclusiva per Gunnar con uve della vendemmia 2018 per un totale di 600 bottiglie.
Per gustare “Maistri” non c’è che una strada: via Popoli Uniti a Milano, dove si trova L’Osteria della Stazione. Lì Gunnar Cautero propone al tavolo il suo vino e lo vende, in esclusiva, ai suoi clienti.
Una bella storia di amore per una terra, il Friuli, che ha tante storie da raccontare e che trova nei vini la sintesi di una cultura di confine e di condivisione tra differenze che trovano una preziosa sintesi nel gusto di grandi vini, troppo spesso sottovalutati.

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