Due nuove aree di culto a Milano

23 Dicembre 2021 di fabio pizzul
Un passo che significa inclusione e apertura della città. Nel rispetto dei diritti costituzionali e della libera espressione religiosa, della legalità e di criteri che tutelino l’Amministrazione, oggi la Giunta comunale di Milano ha approvato all’unanimità le linee guida che saranno alla base del bando per la concessione in diritto di superficie dei due immobili indicati nel Piano delle Attrezzature Religiose: l’immobile di via Esterle 15/17, nella zona nord-est della città, e l’area di via Marignano, vicino alla fermata San Donato della M3, da utilizzarsi per l’esercizio di attività di culto.

E’ un atto molto atteso da diverse comunità religiose milanesi.
Il percorso avviato nell’ottobre del 2019 con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano di Governo del Territorio ha portato alla delibera di oggi e avrà come passo successivo la pubblicazione del bando di assegnazione nel prossimo gennaio.
Si prevede la concessione trentennale del diritto di superficie dell’immobile e dell’area e sarà rivolto ad associazioni e comunità religiose, singolarmente o in forma di raggruppamento temporaneo. L’assegnatario potrà ottenere un solo lotto.
“La delibera di oggi è uno dei tasselli del percorso iniziato dal Comune di Milano per una città aperta, plurale e inclusiva, che assicuri il rispetto del diritto costituzionale di libera professione della propria fede religiosa – sottolinea la Vicesindaco con delega ai Rapporti con le comunità religiose, Anna Scavuzzo -. Nel tracciare le linee guida, particolare attenzione è stata posta ad alcuni temi sottolineati anche dal Consiglio Comunale, quali la massima apertura alla partecipazione, la semplicità dei criteri di valutazione, l’attenzione alla riconoscibilità dei soggetti proponenti e il radicamento nella città delle comunità che sono oggi prive di un luogo dove poter svolgere la loro attività cultuale. Sarà richiesto, ovviamente, il rispetto dei principi di trasparenza e legalità anche per quanto riguarda la coerenza con le normative vigenti in materia urbanistica”.
Tra i temi su cui è stata posta più attenzione ci sono, ad esempio, la decadenza nel caso di utilizzo improprio delle strutture o per attività diverse da quelle previste dalla concessione. Inoltre è stato esplicitato l’obbligo, al momento della presentazione della domanda, dell’indicazione del titolare effettivo in coerenza con quanto previsto dal Piano Anticorruzione del Comune di Milano, e come di consueto verrà svolto un monitoraggio costante delle attività per tutta la durata del rapporto contrattuale.
L’immobile di via Esterle 15/17, che conta circa 1.500 metri quadrati e insiste nel quadrante nord-est della città (Municipio 2), sarà messo a bando con un importo base di gara di 480.162,00 euro; l’area di via Marignano, di circa 3.400 metri quadrati e localizzata nel quadrante sud-est della città (Municipio 4 – vicino alla fermata MM3 San Donato), avrà una base d’asta di 394.972,00 euro. L’aggiudicatario potrà corrispondere la somma con due modalità: in un’unica rata oppure in tre rate, previa presentazione di garanzia fidejussoria.
Nell’assegnazione del punteggio sarà data premialità ai soggetti che dimostreranno di non possedere immobili nell’area per la quale si propongono di divenire concessionari e verrà chiesto di comprovare la presenza attiva della comunità nel territorio milanese.
“Con l’approvazione di queste linee guida il Comune di Milano prosegue un dialogo aperto con la Città e con le comunità religiose, con l’impegno a far sì che tutti possano esercitare gli stessi diritti e i medesimi doveri, con la piena e libera espressione della propria spiritualità e religiosità  – aggiunge la Vicesindaco – in un percorso che ha visto Milano rappresentare un esempio positivo e virtuoso nella promozione dei diritti costituzionali, impegnandosi a favorire la libertà di culto nelle sue diverse espressioni”.

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