RSA e Covid, Regione lombardia non può cancellare i suoi errori

19 Ottobre 2021 di fabio pizzul

Fontana non faccia il furbo, sulle RSA la regione ha compiuto gravi errori e non può nascondersi dietro provvedimenti della magistratura che non riguardano il suo operato.
La richiesta di archiviazione per i vertici del Pio Albergo Trivulzio non cancella le gravi responsabilità della Regione Lombardia che a marzo del 2020 deliberò di mandare i pazienti Covid nelle RSA e lasciò queste strutture senza adeguate indicazioni per settimane intere. Una scelta che il PD ha denunciato da subito, prima con le cautele dovute alla difficilissima fase che tutta la Lombardia stava affrontando e poi con sempre maggior forza, mentre la conta dei morti nelle strutture per anziani diventava ogni giorno più drammatica.
Le RSA non sono state aiutate dalla Regione perché non sono state da subito individuate come luoghi particolarmente esposti alla furia del virus e sono state anche indicate come luoghi in cui trasferire malati ancora postivi al Covid e questo rimane un gravissimo errore della giunta Fontana nella gestione della pandemia.
Non dimentichiamo anche che la Giunta regionale per un certo periodo è addirittura arrivata ad accusare le RSA di non aver saputo gestire l’emergenza, scaricando su di esse colpe che non avevano e umiliando operatori che hanno gestito condizioni critiche mettendo a rischio la propria salute.
Errori e sottovalutazioni che avvennero quando, lo ricordiamo, esponenti della giunta dichiaravano di non averne sbagliata una, con tragica sottovalutazione di ciò che stava accadendo.
Di questo e altri errori nessuno ha ancora chiesto scusa ai lombardi.

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