Con gli ultimi oltre la pandemia

18 Giugno 2021 di fabio pizzul

Milano muove passi importanti per il post-pandemia. A farli è Caritas che, nei giorni scorsi, ha inaugurato due iniziative destinate a cambiare silenziosamente la città.
La prima è un accordo, che coinvolge le 10 Caritas diocesane lombarde, con INPS per trasformare i 672 centri di ascolto, presenti nelle 3060 parrocchie delle 10 diocesi lombarde, in una porta di accesso a un sistema di welfare integrato per i soggetti più deboli.
La seconda è il centro diurno polifunzionale “Antonio Bassanini e Alessandra Tremontani” situato proprio sotto i binari della Stazione Centrale di Milano, in via Sammartini 116. Vi potranno accedere gli ospiti del Rifugio Caritas, l’ostello per senza tetto che sorge proprio accanto, ma anche le persone gravemente emarginate, senza distinzione di sesso o nazionalità, che vivono in città e che vogliono trascorrere qualche ora della giornata in un ambiente confortevole e in un clima di serenità.

La convenzione tra Caritas e INPS stabilisce che volontari dei centri di ascolto somministrino agli utenti un questionario per individuare i bisogni e accertare la sussistenza dei requisiti utili all’accesso alle prestazioni erogate dall’Inps. Dopo essere stati formati sulle misure di sostegno erogate dall’Istituto, i volontari avranno a disposizione un canale di comunicazione privilegiato con i funzionari. Inoltre per la risoluzione di casi di maggiore delicatezza, i volontari dei centri di ascolto potranno richiedere appuntamenti in presenza con il personale dell’Inps, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.
Un tavolo tecnico costituito da rappresentanti di Caritas Ambrosiana e della Direzione di coordinamento metropolitano di Milano monitorerà l’andamento della convezione per tutta la sua durata che è prevista di un anno.
La convenzione non prevede costi per l’Inps. La collaborazione dei volontari dei centri di ascolto avverrà dunque a titolo gratuito.

Il centro diurno situato nel cosiddetto “terzo tunnel” del rilevato della Stazione Centrale è stato reso possibile dalla collaborazione tra Caritas Ambrosiana, Rete Ferroviaria Italiana Gruppo FS Italiane, Fondazione Cariplo, Enel Cuore e la famiglia Bassanini, il nuovo servizio offrirà alle persone senza dimora l’occasione per prendersi una pausa dalla fatica della vita di strada.
Il centro, esteso su quasi 400 metri quadrati, è stato realizzato all’interno di un tunnel ferroviario adibito a magazzino e poi dismesso. I lavori di ristrutturazione hanno reso possibile la creazione di ambienti destinati a diverse attività. Sotto il soffitto a volta della struttura originaria si sviluppano due grandi sale polifunzionali, una al piano terra e l’altra su di un soppalco, dalle quali si accede alla sala ristoro, alla lavanderia, agli uffici e ai bagni.
Gli ospiti potranno consumare la colazione, fare la doccia, lavare i vestiti e stirarli. Ma avranno anche l’opportunità di fermarsi a leggere il giornale, vedere un film, partecipare ad uno dei tanti laboratori che saranno proposti: teatro, ceramica, informatica…
Tecnicamente il centro diurno “Bassanini-Tremontani” sarà un servizio “a bassa soglia”. Non sarà, quindi, previsto nessun filtro di accesso, se non quello dettato da comportamenti inadeguati. L’ingresso potrà avvenire spontaneamente o su indicazione dei vari servizi di Caritas, oppure su vero e proprio invio da parte di altri enti pubblici e privati. Insieme a questa prima accoglienza, il servizio offrirà ai frequentatori più assidui anche attività più strutturate volte alla promozione umana.
A gestire il servizio sarà un’equipe di 5 operatori part time e un gruppo di volontari. Ma il centro sarà aperto alla città: molte delle iniziative in programma si svolgeranno grazie alla collaborazione del quartiere. Saranno anche ospitate attività degli abitanti del quartiere in particolare per gli anziani. Un primo segno di questa apertura è la decisione di trasferire nel nuovo centro la sede di Radio Piazzetta, la web-radio di chi vive in strada, diffusa sulla piattaforma shareradio. In un locale è già stato allestito lo studio di registrazione a disposizione dei redattori per il loro programma settimanale.

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