Non distruggiamo la sanità della Martesana

6 Maggio 2021 di fabio pizzul

Quale sarà il futuro del servizio sanitario in zona Adda Martesana?
Negli ultimi anni, ma  si è provveduto al riordino della rete sanitaria e ospedaliera,  ma negli ultimi mesi sono arrivate indicazioni contraddittorie, forse anche a causa dell’emergenza Covid-19. Presentando un’interrogazione alla giunta regionale, ho dato voce alle preoccupazioni di diversi amministratori locali del territorio.

Con la creazione di strutture sanitarie più legate al territorio si stava andando nella direzione giusta: la trasformazione del presidio di Vaprio d’Adda in Presidio ospedaliero territoriale (Pot), del presidio di Gorgonzola in Presidio sociosanitario territoriale (Presst), del presidio di Cassano d’Adda in riferimento per la riabilitazione, garantendo al contempo le funzioni indirizzata agli acuti per gli ospedali di Melzo e Cernusco sul Naviglio.
Ora non sono ammesse distrazioni e scelte che vadano a danno di questi presidi territoriali.

Da segnalazioni che provengono dal territorio, risulta che gli amministratori uscenti dell’Asst abbiano, nei fatti, contraddetto le scelte programmate o non si occupino adeguatamente di alcuni presidi, in particolare del Pot di Vaprio, che, secondo esponenti locali del PD, deve essere dotato anche di posti letto di cure subacute ad alta intensità. Per questo, ho chiesto all’attuale assessore al welfare Moratti se e come intenda dare indicazioni per una realizzazione compiuta della sanità territoriale della Martesana.
In attesa della sospirata riforma della legge regionale 23 del 2015, che regola la sanità della Lombardia, è necessario recuperare al più presto il ritardo nell’emanazione delle norme che consentano l’avvio di una nuova stagione di Piani di zona e una integrazione tra servizi sociali e sanitari del territorio della Martesana.
L’area della Martesana ha sempre dimostrato di avere un’ottima rete di amministratori locali e per lo sviluppo positivo della sanità territoriale è fondamentale che la loro voce venga ascoltata e che i sindaci vengano coinvolti nelle scelte di sanità territoriale. Spero davvero che la nuova legge regionale dia loro un ruolo significativo.

ITR-21120- Sanità in Martesana

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