Storie di Covid #48 – Hub vaccinali e pass

30 Aprile 2021 di fabio pizzul

La campagna vaccinale sembra finalmente aver ingranato la marcia giusta, ma da più parti arrivano perplessità riguardo la scelta di concentrare tutte le somministrazioni in enormi hub centralizzati.
A Milano, a Varese e a Lecco vengono segnalate lunghe attese e code, anche sotto la pioggia,
I numeri dei vaccini somministrati crescono, ma i disagi non mancano, Vanno risolti al più presto.
Alcuni sindaci esprimono anche rammarico per la chiusura di hub territoriali piccoli, ma molto funzionali. Vi propongo una lettera che arriva dal varesotto, un servizio del TGR Lombardia con una mia dichiarazione e una mia considerazione a Telenova sul possibile pass vaccinale.

Leggo che l’intenzione della Regione è quella di puntare sui grandi hub vaccinali e chiudere quelli piccoli territoriali. Dopo un anno in cui sembravamo aver capito la necessità di tornare a una medicina territoriale, diffusa, basata sulla presenza e il rapporto con il medico di base, di nuovo si ricade nello stesso errore?! Nel mio paese la sindaca ha fortemente voluto, insieme a sindaci del paesi limitrofi, i medici di base, la collaborazione di CRI, protezione civile, ats.. un hub vaccinale. Sì è lavorato in rete e il risultato di questa collaborazione è eccezionale. Tempo di attesa qualche minuto, elasticità per le esigenze reali delle persone, rapporto umano con medici e volontari che spesso conosci… È piccolo? Sì, certo. E in effetti ne servivano tantissimi di centri così, sarebbero stati il seme di una rinascita della medicina del territorio.
M.Z.

Il servizio andato in onda nell’edizione di oggi delle 19.35 del TGR Lombardia

Una mia dichiarazione al Tg di Telenova sul possibile pass vaccinale

Un commento su “Storie di Covid #48 – Hub vaccinali e pass

  1. Luigi Massari

    i grandi centri vaccinali (“hub”) non stanno funzionando tutti allo stesso modo.
    Per l’area milanese ho finora avuto riscontri positivi per l’Humanitas di Rozzano/Pieve Emanuele e per il Parco Esposizioni di Novegro; contraddittorie le indicazioni ricevute per la Fiera e l’ex Palazzetto dello Sport (“Palazzo Scintille”); preoccupante l’attesa all’esterno dell’ospedale militare di Baggio.
    Anche le poche indicazioni per Niguarda sono positive, mentre per altre sedi, come il Galeazzi, è stato un bene trasferire i vaccini in altri luoghi.
    Però per aumentare i vaccinati si potrebbero utilizzare gli ambulatori adibiti alle vaccinazioni influenzali; non mi sembra siano stati tutti riattrezzati.

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