Storie di Covid #43: vaccini e insegnanti, si salvi chi può!

19 Marzo 2021 di fabio pizzul

Dopo il nuovo via libera ad AstraZeneca sono stati riprogrammati molti appuntamenti per la somministrazione del vaccino agli insegnanti, ma la confusione è ancora grande. Quando mi è arrivata la storia di due insegnanti che vi propongo qui di seguito. Francamente, non volevo crederci, ma è proprio accaduta. Non ho parole.

Io e la collega R. oggi ci siamo recate a Verano all’orario indicato sull’app. Non c’era NESSUNO! Alla fine, dopo lungo peregrinare, abbiamo trovato due persone addette alla somministrazione dei vaccini i quali ci hanno detto che l’unico appuntamento che vale è quello che si riceve per SMS. Ci hanno chiesto di avvertire i ns colleghi. Mossi da pietà ci hanno anche detto di ripresentarsi oggi alle 15, quando riapriranno le vaccinazione e sperano di poterci vaccinare, poiché per oggi pomeriggio di aspettano circa 600 persone!!!

Molti insegnanti stanno ricevendo dalla segreteria del proprio istituto l’invito a consultare l’app Fascicolo Sanitario perchè lì compaiono i nuovi appuntamenti per le vaccinazioni.
Attenzione: talvolta gli appuntamenti compaiono nell’app, ma non se si consulta il fascicolo sanitario da PC.
Attenzione al quadrato: a moltissimi insegnanti non è arrivato l’sms con l’indicazione dell’appuntamento, nonostante questo fosse caricato sul fascicolo sanitario.
Attenzione al cubo: non è possibile in alcun modo chiamare un numero che possa confermare o meno l’appuntamento.

Ma allora, che fare?
Ignorare il fascicolo sanitario e attendere l’sms?
E se poi l’sms non arriva, non è che si rischia di bucare un appuntamento fissato?

Si salvi chi può!
Di certo, avanti così, non ci salverà Regione Lombardia.

Un commento su “Storie di Covid #43: vaccini e insegnanti, si salvi chi può!

  1. Marisa Sfondrini

    Oggi ho fatto la vaccinazione contro Covid-19. Sono milanese, ultra ottantenne: si è cominciato da noi vecchietti, giustamente perché siamo fragili e potremmo intasare gli ospedali se ci beccassimo il virus. Non è mancato un po’ di confusione anche se alla fine tutto mi è andato bene. La vaccinazione doveva svolgersi in due riprese, una al mattino e una al pomeriggio. Dalla Regione avevo ricevuto un indirizzo dove avrei dovuto trovare chi vaccinava. Invece, recatami lì, non ho trovato nulla se non un altro indirizzo abbastanza distante (non ho la macchina, quindi sono dovuta andare a piedi nei vari posti, poiché non c’era mezzo pubblico usufruibile). Alla fine, io con due protesi d’anca mi sono fatta un bel po’ di passi (pochissimo per un giovane sano… ma non per me e forse per molti altri “vecchietti” che oggi si vaccinavano…). Non è stata una grave disorganizzazione, però dato che il vaccino era per gli oltre 75, perché non pensare a un posto più facilmente raggiungibile? E perché non dare anche on line informazioni esatte circa i luoghi… Sono piccole cose, ma dicono una disattenzione… Comunque tutto bene alla fine: operatori gentili e professionali. Molte grazie anche ai volontari …

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