8 marzo: un impegno per tutti

8 Marzo 2021 di fabio pizzul

“Rispetto significa, innanzitutto, riconoscere all’altra persona, con le sue specificità, la stessa identica dignità che ognuno riconosce a se stesso, con eguali capacità, con eguali diritti. Educare al rispetto significa farne crescere una piena consapevolezza.
Il rispetto verso le donne conosce molte declinazioni. Sul piano del linguaggio, innanzitutto. Dobbiamo respingere le parole di supponenza, quando non di odio o di disprezzo verso le donne. Parole che generano e alimentano stereotipi e pregiudizi ottusi e selvaggi, determinando atteggiamenti e comportamenti inaccettabili.
Compromettere l’autonomia, l’autodeterminazione, la realizzazione di una donna esprime una fondamentale mancanza di rispetto verso il genere umano”.

Sono alcuni passaggi del discorso con cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto celebrare oggi al Quirinale la Festa della donna.
Qui di seguito ripropongo altri importanti passaggi del suo discorso, assieme alla sua versione video integrale e a un altro video, che racconta i passi della legislazione europea per il riconoscimento del contributo sociale ed economico delle donne.
Buon 8 marzo!


“Il rispetto è alla base della democrazia e della civiltà del diritto, interno e internazionale. Per questo il rispetto delle donne è questione che attiene strettamente alla politica.
Rispettare si impara, o si dovrebbe apprendere, fin da piccoli. Sui banchi di scuola. In famiglia. Nei luoghi di lavoro e di svago.
La parità di genere non è quindi soltanto una grave questione economica e sociale. Ma è una grande questione culturale ed educativa”.

Una dimensione culturale ed educativa di cui la politica dovrebbe farsi promotrice e garante, ma purtroppo, spesso, così non è.


Le tappe fondamentali dell’Unione Europea nella lotta per i diritti delle donne

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