Storie di Covid #40 – Ai miei figli ci pensa lei, presidente Fontana?

5 Marzo 2021 di fabio pizzul

Molte famiglie oggi si sono trovate a dover gestire i figli che non hanno potuto frequentare in presenza le lezioni delle scuole primarie e secondarie, ma soprattutto delle scuole dell’infanzia.
Il preavviso di poche ora per lo stop ha creato moltissimi disagi.
La salute di tutti noi è un bene primario, ma non può certo prescindere dall’attenzione alla vita di famiglie che fanno già i salti mortali per rimanere in equilibrio tra mille impegni e incombenze.
Il messaggio sembra quasi essere il seguente: hai dei figli? Fatti tuoi!
Una famiglia milanese sta facendo girare un appello con un destinatario illustre: leggete qui di seguito.

Siete anche voi arrabbiati con la Regione per il poco preavviso nella chiusura delle scuole?

Io ho scritto una mail così:


Gentile Presidente Attilio Fontana,

Siamo  la mamma e il papà  di 3 bambini.

Da domani VENERDì 5 MARZO 2021 moltissime famiglie dovranno organizzarsi per occuparsi dei bambini mentre vanno a  lavorare.

 Come si fa a chiudere le scuole dall’oggi al domani senza preavviso con pochissimo tempo per organizzarsi? A chi affidiamo i nostri figli? Chi li segue se dobbiamo lavorare?

Purtroppo le  scelte di oggi sono il frutto delle scelte di ieri ..Si sarebbe potuto evitare la chiusura?

Perché non si sono fatti  tamponi antigenici nei plessi scolastici lombardi , perché non si è fatto un tracciamento preventivo ?

Per questo le chiediamo se vuole pensare lei ai nostri figli, predisponendo  Palazzo Lombardia per accogliere i nostri bambini.

Sappiamo che il momento è critico ma ci aspettavamo preparazione e responsabilità .Questa volta  invece  si è optato per la soluzione ultima di chiusura , quando la scuola dovrebbe essere l’ultima a chiudere.

Visto che ci avete dato così poco tempo e non sappiamo come organizzarci domani porteremo i nostri figli da lei.
 Grazie

Da mandare a : attilio_fontana@regione.lombardia.it

Un commento su “Storie di Covid #40 – Ai miei figli ci pensa lei, presidente Fontana?

  1. Bettinelli Maria

    il 9 aprile ho prenotato il vaccino come fragile, appuntamento il 2 maggio, sono invalida al 75 e immunodepressa, arrivata davanti al medico mi dice lei può fare l’astrazeneca. Non è per il vaccino ma il richiamo è il 19 luglio, come me, tanti altri quel giorno dedicato ai fragili gli hanno fatto l’astrazechena, le mie amiche ultrasettantenni hanno fatto il vaccino 15 giorni prima di me e sempre richiamo a luglio. Persone che hanno prenotato dopo di me hanno avuto l’appuntamento prima. Con la prima dose abbiamo una protezione del 33 per l’indiana, fino ad Agosto non sarò tranquilla, come me tutti gli ultrasessantenni. Alla fine la Moratti ha fatto quanto detto, prima i produttivi e degli anziani, che sono quelli a rischio, ma chi se ne frega. Certo quando sento che ai giovani anticipano pure le date per il richiamo, mi chiedo se ho il diritto di esistere.

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