Assessore Moratti, serve più attenzione a sindaci e cittadini

2 Marzo 2021 di fabio pizzul

L’assessore e vicepresidente Moratti ha comunicato oggi in Consiglio regionale le nuove misure restrittive che entreranno in vigore da domani in molte zone della Lombardia, che saranno inserite in fascia “arancione scuro”. Le misure sono note e l’assessore non ha fatto altro che leggere i nomi dei comuni e le restrizioni previste. A nome del PD mi sono permesso di fare alcune considerazioni in aula.
Le riassumo brevemente.

Assicuriamo alla giunta che non siamo qui per criticare, ma per collaborare all’efficacia delle misure, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo.
Condividiamo la prudenza e le misure restrittive, perché la pandemia galoppa.
Abbiamo però l’impressione che la Giunta continui ad inseguire il virus: i numeri di oggi fotografano il contagio di 15 giorni fa, è necessario, soprattutto in vista delle prossime settimane, utilizzare strumenti predittivi e intervenire sulla base di questi.
Non sono chiari gli indicatori che vengono utilizzati per decidere le misure, è utile che siano trasparenti e comunicabili ai cittadini.
Come si conciliano i criteri che regione utilizza per somministrare i vaccini con il Piano vaccinale nazionale? Soprattutto con l’arrivo del generale Figliuolo a livello nazionale, serve il massimo coordinamento tra tutti i livelli territoriali, Lombardia compresa.
Serve più attenzione all’informazione delle istituzioni, soprattutto i comuni: dobbiamo evitare incomprensioni come quelle nate in queste ore. Ci sono strumenti per tenere aggiornati i sindaci, responsabili della salute pubblica sul proprio territorio, li si usi, anche in Lombardia.
Serve più trasparenza sulle modalità di vaccinazione, c’è molto malumore e scoramento soprattutto tra le fasce più fragili.
Da ultimo, è proprio impossibile immaginare una cabina di regia più agile e immediata in cui tenere informate le forze politiche, magari tramite i capigruppo, su numeri e strategie? In questo modo si potrebbe condividere e sostenere provvedimenti e far sì che le istituzioni siano più credibili agli occhi dei cittadini, sempre più affaticati e, talvolta, scoraggiati.

Qui sotto il video del mio intervento in aula.

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