L’Italia di Draghi: unità e impegno comune

17 Febbraio 2021 di fabio pizzul

“Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano”.
E’ uno dei passaggi dell’intervento del Presidente del Consiglio Mario Draghi oggi al Senato.
Tra le altre affermazioni dell’ex governatore della Banca Centrale Europea, mi ha colpito il passaggio: “vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta”.

Devo dire che mi sono ritrovato in questo e tanti altri passaggi del discorso che ha ribadito come la sfida sia quella di unire le forze per uscire più forti dalla drammatica crisi che stiamo vivendo.
Lascio ai più volonterosi o curiosi la lettura integrale del testo e mi limito a riproporre le frasi finali che dicono molto dello spirito con cui Draghi affronta questa sfida:

“Questo è il terzo governo della legislatura. Non c’è nulla che faccia pensare che possa far bene senza il sostegno convinto di questo Parlamento. E’ un sostegno che non poggia su alchimie politiche ma sullo spirito di sacrificio con cui donne e uomini hanno affrontato l’ultimo anno, sul loro vibrante desiderio di rinascere, di tornare più forti e sull’entusiasmo dei giovani che vogliono un paese capace di realizzare i loro sogni. Oggi, l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia”.

Non credo che la crisi di governo sia stata un bene per l’Italia, ma non posso negare che, anche se in compagnia di un po’ di ministri che risultano indigesti a chi ha spiccata sensibilità politica, l’arrivo di Draghi sia una grande opportunità per l’Italia. Dobbiamo saperla cogliere e la prima persona plurale comprende il PD (che ha l’occasione per uscire da una sonnacchiosa routine), le istituzioni regionali (che dovrebbero passare dalle polemiche alla responsabilità) e tutti i cittadini (che dovrebbero kennedianamente chiedersi che cosa possono fare per il futuro di questo nostro Paese).

Un commento su “L’Italia di Draghi: unità e impegno comune

  1. Luigi Massari

    ci sono molti cittadini (e non i soliti nomi altisonanti e rappresentanti di grandi istituzioni) che sarebbero disposti, con i loro piccoli interventi e le loro idee, a contribuire alla rinascita del Paese.
    Ma verranno ascoltati?

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