Vaccini, è la Lombardia a doversi dare una mossa

9 Febbraio 2021 di fabio pizzul

Il presidente Fontana torna a prendersela con Roma, ma credo che anche questa volta sbagli mira.
Con una dichiarazione di fuoco, il presidente della Lombardia afferma: “”Trovo incredibile che il ministero della Salute abbia deciso di bloccare la valutazione, prevista per oggi da parte del Cts, del piano vaccinale di massa della Lombardia”.
In realtà, il piano vaccinale esiste ed è nazionale, le regioni devono adottarlo e applicarlo, non si capisce dunque, perché altre regioni siano già partire, mentre la Lombardia ha pensato necessario costruire un proprio piano che deve essere ancora valutato e, nei fatti, costruito.
I documenti ufficiali mi pare parlino chiaro. E non da oggi.

La legge di bilancio, approvata lo scorso 30 dicembre, citata nelle premesse dell’ordinanza del Ministero della Salute che approva il Piano vaccinale nazionale è piuttosto chiara

La stessa ordinanza precisa

Nel Piano che allego a mia volta a questo mio post, si legge

Riguardo il coinvolgimento delle regione si legge

Le regioni hanno un ruolo di governance e di esecuzione pratica del Piano.
Queste linee sono state approvate il 2 gennaio 2021.
L’idea di Fontana di una Lombardia che verrebbe ostacolata da un livello nazionale invadente e indisponibile a qualsiasi confronto mi pare davvero fuori dalla realtà.
Non mi pare che Roma sbatta in faccia la porta alla Lombardia, è quest’ultima, piuttosto, a doversi dare una mossa.

Un commento su “Vaccini, è la Lombardia a doversi dare una mossa

  1. Guido

    Avendo io 81 anni ricevo molte telefonate di amiche e amici che chiedono data e modalità . Nessuno sa niente a Monza. Ciao

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