Zona rossa un errore? Fontana ci spieghi che cosa è successo.

22 Gennaio 2021 di fabio pizzul

Lo spostamento della Lombardia in zona arancione da domenica sarebbe una bella notizia, ma dobbiamo chiarire perché per una settimana ha dovuto sopportare un regime più restrittivo con la zona rossa.
Il presidente Fontana spieghi chiaramente che cosa è accaduto: non basta dire che la Lombardia aveva ragione di lamentarsi e che il ricordo al TAR ha ottenuto il suo effetto. Se l’ISS ha rettificato i dati di venerdì scorso significa che c’è stata una scorretta valutazione o un errato invio degli stessi.


I cittadini lombardi hanno il diritto di sapere che cosa è accaduto e perché hanno dovuto sottostare alle limitazioni della zona rossa una settimana più del necessario. Non si tratta di trovare responsabili da punire, ma di chiarire come possa essere accaduto, ne va della credibilità delle istituzioni. Alzare il livello della polemica non fa altro che accrescere lo sconcerto e la rabbia dei cittadini. Si parla di compromesso tra Governo e Regione che cancellerebbe, di fatto, anche il ricorso al TAR di quest’ultima, ma non possiamo limitarci a dire che tutto è bene ciò che finisce bene. Da un lato perché essere in zona arancione non significa certo che la pandemia è finita, dall’altro perché, se non chiarisce completamente quello che è accaduto, il presidente Fontana è destinato a perdere la sua residua credibilità nei confronti dei cittadini lombardi. Ho una sgradevole impressione: in Lombardia si stanno arrampicando sui vetri per giustificare quello che è accaduto, evocando, ad esempio, un calcolo errato dei positivi perché non si sarebbe applicato il criterio dell’unico tampone positivo per certificare la guarigione. Da Roma si parla, invece, di una rettifica dei dati da parte della regione dopo una errata comunicazione venerdì scorso.
Qualcuno avrà la bontà di spiegarci davvero quello che è accaduto o saremo costretti a fidarci della versione di chi ci sta più politicamente simpatico? Credo che siamo davvero al limite della pazienza dei cittadini.
Il presidente Fontana deve spiegare nel dettaglio al Consiglio regionale quello che è accaduto.
E’ il minimo che deve ai cittadini lombardi.

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