Fontana editorialista per un giorno. Vi spiego perché.

22 Dicembre 2020 di fabio pizzul

Il presidente Fontana per un giorno opinionista del Corriere della Sera.
Confesso di essere sobbalzato, questa mattina, nel vedere la firma del presidente Fontana campeggiare sulla pagina dei commenti del principale quotidiano nazionale, per di più con un titolo piuttosto impegnativo: “Come possiamo ripartire per superare questa crisi”.
Ma come? Il presidente della Lombardia spiega al mondo come uscire dalla crisi e sostiene che la sua regione lo stia facendo meglio degli altri?
Riavutomi dallo shock, ho immediatamente colto come la pubblicazione della lettera di oggi debba essere interpretata come una sorta di risarcimento che, evidentemente, il presidente della regione ha preteso dal quotidiano di via Solferino.

Risarcimento per che cosa?
E’ presto detto.
Martedì 15 dicembre il Corriere della Sera ha pubblicato, nella rubrica Data Room, un ampio articolo a firma Milena Gabanelli e Simona Ravizza (https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/lombardia-piano-marshall-rilancio-dell-economia-o-aiuto-comuni-amici/e6098fc2-3eec-11eb-9172-c7bb2a56a969-va.shtml)  in cui si ricostruiva la distribuzione a dir poco clientelare dei fondi del cosiddetto Piano Lombardia. Tre miliardi e mezzo in opere pubbliche già decise da tempo, comprese le opere per le Olimpiadi 2026, una parte dei quali dedicati a piccole opere territoriali immediatamente cantierabili. Di quest’ultima tranche, spiegava l’articolo, sono stati beneficiari in larga parte enti locali di centro destra e senza che ci siano stati bandi e gare ad evidenza pubblica.
L’articolo ha fatto letteralmente infuriare Palazzo Lombardia, i cui inquilini, evidentemente, si sono sentiti toccati nel vivo di una vicenda che come PD avevamo denunciato fin dallo scorso mese di agosto, definendo la faccenda come “legge mancia”.
Nell’aula del Consiglio regionale, mercoledì scorso, sono volati apprezzamenti poco lusinghieri nei confronti del Corriere della Sera e credo che sia suonato più di qualche telefono in via Solferino.
Da qui, a una settimana di distanza, la pubblicazione risarcitoria della lettera del presidente Fontana che propone la Lombardia come modello per la ripresa post-Covid e per Next Generation Eu.
Confesso che mi sarebbe piaciuto vedere i segnali di questa propensione al futuro nel bilancio per il 2021, che è tutto meno che in linea con quanto tenta di spiegare il presidente Fontana nella sua lettera al Corriere.
D’altronde, lo stesso fatto di dover intervenire per spiegare di essere campioni ed esempi della ripartenza post pandemia indica che, nei fatti, Regione Lombardia non sta proprio andando in quella direzione.
La stessa rivendicazione di maggiore autonomia, dopo quello che è accaduto in questi mesi, andrebbe per lo meno, inserita in un panorama sociale, economico ed istituzionale che è totalmente cambiato. Prima di esaltare l’operato della regione e tornare alla carica con l’autonomia credo che chi governa la Lombardia debba preoccuparsi di fare sentire meno soli i lombardi e di tutelarli da una possibile terza ondata.

Un commento su “Fontana editorialista per un giorno. Vi spiego perché.

  1. Luigi Massari

    ma per il Next Generation EU la Regione Lombardia (ma per la verità vale anche per molti altri soggetti istituzionali a livello nazionale) ha letto attentamente quali possono essere i progetti da inserire nel quadro delle indicazioni europee?

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