Storie di Covid #21: Una precisazione da Lecco

17 Novembre 2020 di fabio pizzul

In un tempo di tante notizie che si accavallano e creano molta ansia, è giusto entrare nel merito delle questioni e non lasciare spazio ad equivoci.
E’ il motivo per cui torno sulla vicenda dell’ospedale Manzoni che avevo rilanciato su segnalazione di un’insegnante del capoluogo manzoniano.

Dopo una precisa verifica, posso dire che la situazione, seppure molto pesante pare ancora sotto controllo. Il padre della signora, a quanto mi è stato riferito da fonte affidabile, non ha mai avuto bisogno di un trasferimento in terapia intensiva perché le sue condizioni non erano e non sono tali da consigliarlo. Probabilmente c’è stato un difetto di comunicazione che ha ingenerato l’idea di una saturazione del reparto e della necessità di scegliere quali pazienti curare e quali no. Per fortuna, non si è mai verificata la drammatica necessità di una scelta di questo tipo.
Il paziente è trattato adeguatamente in un reparto che garantisce il supporto necessario senza essere di terapia intensiva.
Mi auguro che la situazione del padre della signora possa evolvere in modo positivo al più presto, ma Covid-19 è davvero una brutta bestia e bisogna sempre mantenere alta l’attenzione, come ha giustamente fatto la signora lecchese.

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