Novembre: nuove misure sono inevitabili

31 Ottobre 2020 di fabio pizzul

Dal 22 ottobre sono scattate le misure restrittive in Lombardia con la chiusura di ristoranti e bar alle 23 e possibilità di servizio al banco solo fino alle 18. Da lunedì 26 ottobre è entrato in vigore il DPCM del governo che restringe ulteriormente le misure, con chiusura per cinema e teatri e stop a ristoranti e bar alle 18.

I primi effetti delle misure dovrebbero vedersi in Lombardia nei primi giorni di novembre, ma la diffusione del contagio non lascia spazio all’ottimismo. La previsione dei 20.000 contagi a Milano entro una settimana potrà, forse, essere mitigata, ma per una svolta decisiva ci vuole altro.

Se l’idea era quella che i provvedimenti avrebbero indotto i cittadini ad essere più prudenti, non credo si sia realizzata (anzi, si è talvolta vista più gente in giro) e questo mi spinge a dire che siamo di fronte alla necessità di un cambio di passo. Credo inevitabile che per il mese di novembre si preveda un rallentamento significativo delle attività. Chiamatelo lockdown o come preferite, ma è l’unica strada per provare ad affrontare con un pizzico di tranquillità in più i prossimi, lunghi, mesi invernali.

Mi pare, tra l’altro, che le misure di compensazione economica previste dal “decreto ristoro” vadano esattamente in quella direzione, garantendo coperture per le attività più colpite soprattutto per il mese di novembre. Credo che non possa essere l’ultimo provvedimento di questa natura, ma è un buon punto di partenza.

Prepariamoci a settimane difficili, sta a noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, renderle meno complicate.

Un commento su “Novembre: nuove misure sono inevitabili

  1. Gabriele Penna

    Realismo e sguardo al dopo. Sono d’accordo. Dobbiamo fare di più per rallentare la diffusione del contagio. Anche lockdown locale e comunque diminuire ancora di più i contatti. Questo non significa fermare tutte le attività lavorative, ma spingere sul blocco dei movimenti.

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