I tempi che non tornano

30 Ottobre 2020 di fabio pizzul

La Lombardia ha dal 2004 una legge intitolata ‘Politiche regionali per il coordinamento e l’amministrazione dei tempi delle città’”, eppure, non si è riusciti a fare nulla per regolare entrate e uscite da scuola e dal lavoro così da evitare assembramenti sui mezzi pubblici. Se la legge sui tempi della città serve solo per finanziare progetti lodevoli, ma solo simbolici, ma non incide in alcun modo in tempi di emergenza, che cosa ce ne facciamo? Non è forse il caso di cambiarla? Il mio intervento in commissione con qualche domanda all’assessore regionale alla famiglia che, per inciso, non ha risposto, limitandosi a dire che regione non può far molto in questo campo.

Un commento su “I tempi che non tornano

  1. Luigi Massari

    prima del 2004 avevo partecipato ad incontri dove veniva fatta la richiesta di modificare i tempi delle città per non sovraccaricare i mezzi di trasporto pubblico negli orari di punta, in particolare i treni.
    Ora, con la Legge in vigore, le risposte sono forse sempre le stesse: “prima della mia categoria, siano altri a cambiare gli orari”?

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