Storie di Covid #8: lo sconforto di una vecchia lombarda

27 Ottobre 2020 di fabio pizzul

Dove sono i vaccini antinfluenzali che, secondo Regione Lombardia, sarebbero già disponibili per tutti i cittadini appartenenti alle fasce deboli? Non è polemica gratuita la mia contro la regione, ma è constatazione di quello che sta accadendo in questi giorni in tutta la regione. I vaccini arriveranno, così promettono da Palazzo Lombardia, e mi auguro che così sia, ma la sensazione di abbandono che traspare anche dalla storia che vi propongo oggi non può essere solo un’invenzione dei consiglieri di opposizione.
Qualcosa non ha funzionato e oggi ne pagano le conseguenze soprattutto i più fragili.

Per le persone vecchie come me si continua a sentire ripetere il mantra: vaccinatevi contro influenza e polmonite pneumococcica! Poi chiedi ai medici di base (che faticano a darti un appuntamento visto che sono subissati) di poterti vaccinare (soltanto loro possono!), ma non hanno i vaccini a disposizione… chiedi nelle farmacie: “per favore, ritelefoni domani”… Era dal febbraio scorso, quando iniziò il primo lockdown, che sarebbe stato prudente iniziare a predisporre il necessario per avere a disposizione in tempo utile i vaccini esistenti (antinfluenzale e anti polmonite almeno). Non so se queste decisioni dipendano dal governo regionale e dall’assessorato competente; so anche che sarete subissati (ripeto) da proteste anche violente come quelle di ieri sera, ma l’inerzia del governo regionale è davvero degna soltanto di una imitazione al vetriolo di Crozza. Siamo proprio mal messi.
Quello che maggiormente mi sconvolge è l’impossibilità di fare qualcosa, se non indignarsi e scrivere ai consiglieri regionali… ma forse qualcosa da fare c’è e io non lo so.
Faccio fatica, anche a 84 anni, ad adattarmi all’inerzia…

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