Da domani nuove restrizioni. Dure, ma speriamo efficaci.

25 Ottobre 2020 di fabio pizzul

Nuove restrizioni in tutta Italia a partire dalla mezzanotte di oggi, 24 ottobre. E’ un tentativo di frenare contagi che stanno dilagando e mettono sotto stress il sistema sanitario.
Legittimo lo sconforto di molte categorie produttive, ma la priorità è la salute pubblica: a costo di essere brutale, ribadisco che è necessario tentare di salvare più vite possibile. Chi sostiene che si morirà di fame e non di Covid usa una frase ad effetto, che sottolinea la giusta preoccupazione per le gravi difficoltà di molte famiglie, ma mettere sullo stesso piano la vita e le condizioni economiche non è giusto.
Quello che è fondamentale, e lo ha detto anche il Presidente del Consiglio Conte, è che arrivino in tempi rapidi gli aiuti a fondo perduto per le categorie più colpite da questi nuovi provvedimenti.
Non è in gioco la credibilità di una maggioranza di governo, ma delle nostre istituzioni. Se il governo non mantenesse questi impegni, sarebbe un fatto molto grave, come gravi e da condannare senza alcun tentennamento sono gli episodi di violenza che si sono manifestati a Napoli e Roma nelle ultime ore. Ribadisco: lo sconforto di chi vive grandi difficoltà economiche è sacrosanto, la violenza no ed è il modo peggiore per difendere gli interessi dei più deboli.

P.S.
Questa sera andrò al cinema per manifestare una vicinanza concreta al settore, ma sto limitando al massimo le uscite. E’ l’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare tutti.

Con l’ennesimo DPCM, il Governo stabilisce che su tutto il territorio nazionale ristoranti, bar, pub e gelaterie debbano chiudere alle 18, ma possano poi continuare con il servizio a domicilio o l’asporto. Stabilita anche la chiusura di cinema e teatri (provvedimento molto, troppo pesante), oltre che di palestre e piscine. Viene raccomandato di limitare al massimo la mobilità tra i comuni, in ogni caso consentita per ragioni di studio, di lavoro o sanitarie.
In Lombardia è da domani necessario incrociare il DPCM e l’ultima ordinanza regionale, valgono le misure più restrittive.
Sintetizzerei così:
– rimane il coprifuoco alle 23
– bar e ristoranti chiudono alle 18
– chiudono palestre, piscine, cinema e teatri
– le scuole superiori devono fare didattica a distanza al 100% (il provvedimento nazionale prevede il 75%), ma ogni istituto comunicherà ai propri studenti le modalità e la quantità (non tutti sono ancora in grado di farla in toto).

Questi nuovi provvedimenti hanno creato molto dibattito. E’ legittimo e doveroso discutere, ma la prima cosa che ciascuno di noi deve fare è rispettare le regole stabilite. Solo poi ci si potrà impegnare per modificarle.
Occorre anche ribadire come l’efficacia di ogni misura si può verificare non prima di 10/15 giorni.
Qui di seguito trovate il testo del DPCM e dell’ordinanza regionale.

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