Riparte la scuola, facciamo ripartire anche lo sport

14 Settembre 2020 di fabio pizzul

Inizia ufficialmente la scuola (almeno per gli studenti) e siamo avvolti da uno strano mix di entusiasmo e preoccupazione. Per molti di coloro che, dopo sei mesi, varcano la soglia della propria scuola credo ci sia anche una buona dose di emozione.
Incrociamo le dita e speriamo che, come giustamente invita a fare oggi il prof. D’Avenia dalle colonne del Corriere, la si smetta di parlare di banchi e mascherine e si guardi negli occhi gli studenti accompagnandoli, con prudenza e coraggio, nel loro cammino.
Oltre alla scuola ripartono anche le altre attività, sport compreso.
Per questo ho presentato un’interrogazione in cui chiedo che Regione Lombardia si muova per garantire una ripresa serena e sicura delle attività agonistiche.

Le federazioni hanno stilato protocolli che prevedono la necessità di effettuare test prima dell’inizio dell’attività agonistica e successivi controlli in tempi stabiliti.
Si tratta di precauzioni necessarie che possono però gravare pesantemente su società sportive che hanno già fatto fatica ad affrontare i mesi del lock-down e devono far fronte a ulteriori spese per la sicurezza dei loro atleti.
Chiedo a Regione Lombardia di muoversi con tutta la sua autorevolezza per far sì che le società sportive e le famiglie abbiano a disposizione test in tempi rapidi e a costi contenuti. Il modello credo possa essere quello delle visite di idoneità per lo sport: gratis per i minorenni e a prezzi il più possibile calmierati per gli altri.
E non mi vengano a dire che non ci sono soldi! Se è così, che si chieda subito il MES, per la sanità ci serve.

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