Addio a Zavoli, maestro di giornalismo e cittadinanza

5 Agosto 2020 di fabio pizzul

Se ne va un padre dell’Italia contemporanea. Sergio Zavoli, morto ieri a 96 anni, ha accompagnato tutta la storia della nostra Repubblica con la sua professionalità, il suo rigore, la sua attenzione per la realtà e il suo rispetto per le persone. Entrato in RAI nel 1947, ha accompagnato la vita della radio e della TV, diventando un autentico simbolo del servizio pubblico radiotelevisivo. Nel nuovo secolo ha deciso di mettersi a disposizione della politica ed è stato senatore per 4 legislature, fino al 2018.

Sergio Zavoli è stato un giornalista rigoroso, autentico maestro di una professione che dovrebbe basarsi sulla competenza e sull’approfondimento e che ha il compito di descrivere e interpretare le emozioni e non cavalcarle, come sempre più spesso accade.
Non ho conosciuto Sergio Zavoli di persona, ma, come tanti italiani, mi sono avvicinato alla principali vicende della nostra Italia contemporanea attraverso le sue inchieste.
Credo che in molti oggi, per i misteriosi meccanismi della comunicazione e della psicologia sociale, abbiano l’impressione di aver perso un parente, ovvero un uomo che era parte delle nostre famiglie, nelle quali è sempre entrato in punta di piedi, con grande eleganza, rigore e autorevolezza.
Sergio Zavoli è parte della nostra storia e, con il suo lavoro, ha reso migliore il nostro Paese e aiutato tutti noi a essere autenticamente e consapevolmente cittadini.
Un maestro di giornalismo e cittadinanza.

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