Prolungamento M2, manca solo Regione Lombardia

30 Luglio 2020 di fabio pizzul

Per la M2 a Vimercate manca all’appello solo Regione Lombardia.

In un pacchetto di investimenti da 3 miliardi di euro che ha finanziato di tutto, dalle rotonde in aperta campagna alle asfaltature di strade, dalle piste ciclabili alla manutenzione di gallerie, la Regione non ha trovato nel suo bilancio un milione di euro per completare il progetto definitivo del prolungamento della metropolitana da Cologno Nord a Vimercate.

Come Gruppo del Pd abbiamo insistito in tutti i modi, presentando proposte precise, ma anche questa volta non c’è stata alcuna risposta.
Eppure, i comuni della provincia di Monza e Brianza e della Città Metropolitana interessati dal progetto e il Comune di Milano hanno messo a bilancio le risorse necessarie al completamento della progettazione.
Ora manca solo la quota di Regione Lombardia, senza la quale è impossibile affidare a Mm l’incarico di realizzare il progetto definitivo.
Non ci arrendiamo di certo: il prolungamento della metropolitana è un obiettivo importante per Monza e Brianza, come per Milano e tutta la zona nord-est: continueremo a lavorare per raggiungere questo risultato.

Un commento su “Prolungamento M2, manca solo Regione Lombardia

  1. Luigi Massari

    Vimercate aspetta la metropolitana (M2) dal 1968.
    Le proposte ed i progetti sono stati modificati più volte, ed i cittadini residenti sull’asta da Cologno a Vimercate sono stati illusi molte volte.
    In questo periodo, ancor più che in passato, le questioni relative alla mobilità e sostenibilità ambientale vengono avvertite come urgenti, ed anche i documenti regionali sembrerebbero andare in questa direzione. Ma con questa scelta di privilegiare strade ed autostrade (per le piste ciclabili in ogni piega di bilancio si possono trovare le risorse economiche) e di non considerare il trasporto pubblico una priorità (tralasciando Trenord, per altri motivi) l’amministrazione regionale dimostra ancora una volta che gli interessi individuali (così vengono considerati i veicoli stradali, in maggioranza individuali/privati) prevalgono rispetto a quelli collettivi.
    In assenza di sistemi di trasporto su ferro su direttrici a forte domanda la situazione della mobilità continuerà a peggiorare, ed occorrono risposte capaci e decise per stabilire le priorità. Ma forse nessuno dei “decisori” è in grado di conoscere la situazione e di guardare al futuro.

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