Da barone rampante a visconte dimezzato

8 Luglio 2020 di fabio pizzul

La banale citazione calviniana mi sembra ben fotografi la situazione dell’assessore alla sanità della Lombardia Giulio Gallera: super esposto mediaticamente all’apice dell’emergenza Covid e ora sempre più isolato e in discussione. Il responsabile della sanità lombarda non è ormai nel mirino politico della sola opposizione, ma della stessa maggioranza.


Ne abbiamo avuto la prova ieri durante la seduta del Consiglio regionale con l’approvazione di una mozione, presentata dal PD, che impegna la Giunta a pubblicare i dati relativi ai finanziamenti destinati alla sanità privata. L’assessore Gallera è intervenuto in aula affermando che una sua dichiarazione riguardo pazienti “normali” curati in lussuose stanze di cliniche private fosse stata equivocata e distorta, ma non dicendo praticamente nulla riguardo la richiesta della mozione e chiedendone, nei fatti, la bocciatura. Risultato: il Consiglio ha approvato la mozione con 42 voti a favore e 27 contrari.

Si è trattato di una sconfessione dell’assessore Gallera più che di un voto nel merito di una mozione che, nei fatti, chiedeva azioni facilmente attuabili dalla Giunta regionale.
Il segnale dato dalla maggioranza mi pare abbastanza chiaro e va nella direzione di un progressivo accompagnamento di Gallera ad altro incarico.
Non potevano darla vinta al PD che chiedeva esattamente lo stesso con una mozione di inizio maggio, ma si sono resi conto che è l’unica strada possibile. Non per risolvere i problemi, intendiamoci, ma per provare a dare l’impressione di aver capito che qualcosa va cambiato.

Qui di seguito trovate il testo della mozione che ci consentirà, tra l’altro, di avere maggiore trasparenza sui finanziamenti della regione alle realtà sanitarie private. Finanziamenti legittimi, si intende, ma proprio per questo non sono da nascondere!

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