Regioni e Covid-19: i dati di Osservasalute della Cattolica

25 Giugno 2020 di fabio pizzul

E’ stato presentato ieri il Rapporto Osservasalute 2019, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il rapporto si riferisce a dati del 2019 e fornisce una fotografia molto dettagliata della situazione della sanità nelle diverse regioni. Come scrivono nella premessa il dottor Alessandro Solipaca e il professor Walter Ricciardi, rispettivamente direttore scientifico e direttore dell’Osservatorio, il Rapporto è stato scritto in piena pandemia, ma non ha potuto registrare in termini numerici oggettivi quello che stava accadendo. Per questo verrà attivato un monitoraggio specifico nell’era Covid-19 i cui risultati verranno proposti nell’edizione del prossimo anno.
Gli autori del Rapporto non si sono però sottratti alla responsabilità di offrire fin da subito alcune sintetiche, ma molto incisive raccomandazioni. Le trovate qui di seguito.

Raccomandazioni

Questa esperienza vissuta nell’era globalizzata avrà degli sviluppi e delle conseguenze al momento difficilmente prevedibili con precisione, ma sicuramente servirà da monito sulla fragilità dei Servizi Sanitari Regionali nel far fronte alle emergenze.
In particolare, questa emergenza sanitaria ha messo in luce la necessità di riorganizzare e sostenere con maggiori risorse il ruolo del territorio che avrebbe potuto arginare, soprattutto nella fase iniziale della pandemia, una parte dell’emergenza evitando che questa si riversasse sulle strutture ospedaliere, impreparate ad affrontare una mole elevata di ricoveri di persone in una fase molto acuta dell’infezione.
Un altro elemento su cui riflettere per il futuro è l’organizzazione decentrata della Sanità Pubblica.
Le Regioni, infatti, si sono mosse in maniera molto diversa l’una dall’altra, non sempre in armonia con il governo centrale.
Va registrata con soddisfazione la reazione del Paese alla pandemia e l’incremento delle risorse da parte del Governo, negli ultimi mesi sono state allocate alla sanità più di quante ne siano state attribuite negli anni precedenti, ma è ora importante tenere alta la guardia ed attivare una capacità di programmazione, organizzazione, gestione e controllo che non si intravede omogenea in tutte le Regioni.

Mi pare ci sia materiale su cui riflettere e operare.

Al link qui di seguito potete trovare il Rapporto integrale.
https://www.osservatoriosullasalute.it/osservasalute/rapporto-osservasalute-2019

Vi indico anche un articolo de “La Stampa” che ha trasformato in pagelle per le regioni alcune osservazioni del dott. Solipaca. E’ una rielaborazione giornalistica molto efficace, ma non è certo l’Osservatorio della Cattolica ad aver stilato direttamente la pagella.

Un commento su “Regioni e Covid-19: i dati di Osservasalute della Cattolica

  1. Luigi Massari

    Le Regioni si sono mosse in maniera molto diversa l’una dall’altra, non sempre in armonia con il governo centrale.

    Questa frase è ripresa dalle Raccomandazioni riportate nel tuo testo.
    Ma c’è qualcosa che non mi quadra, e questa volta è come vengono trasmessi i dati dalle singole regioni al governo centrale.
    Alcuni miei parenti la scorsa settimana erano in Veneto ed hanno potuto ascoltare i TG regionali di quella regione; nello stesso giorno il TG regionale ha segnalato una famiglia di quattro persone contagiata dal virus, mentre quello nazionale ha indicato, sempre per il Veneto e lo stesso giorno, il valore 0 (zero).
    Vero che la sanità è regolata da 21 Soggetti diversi, ma se usasse un criterio unico almeno i cittadini potrebbero capire meglio cosa succede.

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *