Gli specializzandi non sono medici di serie B

22 Giugno 2020 di fabio pizzul

Appoggio, insieme a tutto il gruppo regionale del PD, i medici specializzandi che questa mattina hanno tenuto un presidio sotto il palazzo della Regione. Durante l’emergenza Covid-19 gli specializzandi hanno fatto molto più di quanto si poteva chiedere loro, come i medici strutturati, per combattere il virus. Senza di loro lo sforzo del personale strutturato sarebbe stato ancora più insopportabile. Il loro impegno e la loro fatica ora non possono passare sotto silenzio, quasi che fossero da considerare come medici di serie B. 

A loro vanno riconosciuti pari diritti e tutele rispetto agli altri operatori sanitari, rendicontazione delle ore, diritto alle ferie, al congedo parentale, riconoscimento del rischio radiologico. Niente di meno.
La Regione ha stanziato 223 milioni di euro che andranno nelle buste paghe di giugno di tutti gli operatori sanitari e amministrativi che hanno lavorato, anche in smart working. Gli specializzandi, che hanno lavorato come e più degli altri, sono stati esclusi. Non è accettabile. E’ giusto che venga riconosciuto anche a loro l’incentivo economico in segno di gratitudine per il grande sacrificio fatto in questi mesi. Il Governo ha destinato alla Regione mezzo miliardo di euro per incentivi e assunzioni.  Le risorse ci sono. Non ci sono scuse.

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