Coronavirus: la maggioranza blocca la commissione d’inchiesta

13 Maggio 2020 di fabio pizzul

E’ proprio vero che, in politica come nella vita, tutto è relativo.
Provate a leggere qui sotto come è stata raccontata la mancata elezione del presidente della Commissione d’Inchiesta sull’emergenza Covid-19 in Lombardia.
Poi vi racconterò quello che è successo, visto che c’ero.

Commissione su Covid in Lombardia, opposizioni: Lega perde tempo
“La maggioranza non vuole che si inizi a fare luce”
Milano, 13 mag. (askanews) – “La fumata nera per l’elezione del presidente della commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid, a fronte dell’indicazione di un candidato unico delle minoranze nel nome del consigliere Jacopo Scandella, dimostra che la Lega e i partiti di maggioranza non vogliono che si inizi a fare luce su quanto non ha funzionato nella gestione dell’emergenza Covid in Lombardia. Hanno incassato un rinvio di una settimana, ora sta a loro decidere se assumersi la responsabilità di impedire che la commissione inizi a lavorare o, invece, dare il via libera.
Jacopo Scandella è e rimane il nostro candidato alla presidenza della commissione”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta i consiglieri di opposizione al Consiglio regionale della Lombardia, Dario Violi (Movimento 5 Stelle), Fabio Pizzul (Partito Democratico) e Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) dopo la prima seduta della commissione in cui era prevista l’elezione del presidente: le minoranze (a cui spetta l’indicazione del presidente) hanno indicato il dem Scandella, che alla prima votazione non ha raggiunto il quorum della metà più uno dei voti necessari.
Red/Alp 131521 MAG 20            ore 15.30

SANITA’. INCHIESTA LOMBARDIA, FI: EVIDENTE SPACCATURA OPPOSIZIONI(DIRE) Milano, 13 mag. – “La mancata elezione del presidente della commissione regionale d’inchiesta evidenzia in maniera netta la spaccatura all’interno della minoranza. Come dimostra l’evidenza dei numeri, il candidato designato dal Pd non ha ottenuto neppure tutti i voti dell’opposizione”. Lo afferma Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Per la seconda volta a distanza di pochi giorni -prosegue l’azzurro- il Partito democratico mostra tutta la sua fragilita’, affossando il suo stesso candidato”. Per il resto, “con la commissione d’inchiesta- afferma- vogliamo partire il prima possibile: non possiamo aspettare i tempi morti delle opposizioni”. (Nim/ Dire) 17:25 13-05-20

Fin qui avete letto i due comunicati (il primo è anche mio, quindi immaginate già che cosa sto per scrivere).
La prima seduta della Commissione d’inchiesta prevede, con la presidenza del Presidente del Consiglio, l’elezione del presidente della commissione stessa. Viene eletto il consigliere che, su indicazione delle minoranze, ottiene la metà più uno dei voti degli aventi diritto, questo significa che sono necessari anche i voti della maggioranza.
Fino a questa mattina era tutt’altro che scontato che le minoranze esprimessero un’unica candidatura, visto che erano emerse più disponibilità a ricoprire la carica, oltre a quella di Jacopo Scandella condivisa da PD e 5 Stelle (che rappresentano 27 consiglieri sui 31 della minoranza), quelle di Michele Usuelli di +Europa e di Patrizia Baffi di Italia Viva. Questa mattina c’è stata la decisione di Usuelli e Baffi di ritirare la propria candidatura per convergere su quella dell’esponente PD Scandella. Credo che questa sia la notizia di giornata, assieme al fatto che la maggioranza ha deciso di votare scheda bianca e di non permettere che la commissione potesse partire oggi con i suoi lavori.
Il comunicato del capogruppo di Forza Italia sottolinea la presunta spaccatura in seno alle minoranze per la mancanza all’appello di due voti. La realtà è che, anche in presenza di quei due voti, Jacopo Scandella non sarebbe stato eletto, per la mancanza di voti da parte della maggioranza.
Che cosa è accaduto dunque? Spaccatura della minoranza o decisione della maggioranza di non permettere l’elezione del presidente che spetta di diritto alle minoranze?
La Lega aveva dichiarato di volersi vendicare nei confronti del PD per la presentazione della mozione che chiedeva un cambio alla guida dell’assessorato al welfare. La votazione di oggi pare andare in quella direzione. Mi astengo dal commentare oltre.
La Commissione verrà convocata nuovamente mercoledì prossimo per procedere all’elezione del presidente. Mi auguro che tra sette giorni la Lega dia il via libera all’inizio dei lavori.
Un ulteriore rinvio o un tentativo di “addomesticare” la presidenza sarebbero atti gravi e non potrei che interpretarli che come tentativi per evitare di fare chiarezza su quanto accaduto in Lombardia.

2 commenti su “Coronavirus: la maggioranza blocca la commissione d’inchiesta

  1. Giuseppe Luigi Pastori

    Però noto come sempre che tra le firme del documento delle minoranze manca il nominativo della rappresentante di IV.
    Vuole forse distinguersi un’altra volta per avere non so quale visibilità? A me quella di IV sembra una posizione ridicola

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