Coronavirus: ecco le regole per i test sierologici

12 Maggio 2020 di fabio pizzul

Dopo giorni, se non settimane, di annunci, retromarce, mezze parole… La Giunta regionale ha ufficialmente deciso come devono essere utilizzati in Lombardia i test sierologici.
Non sono un esperto, ma mi avventuro in un commento.
La delibera consente anche la possibilità di effettuare test sierologici privatamente, purchè in laboratori accreditati che abbiano già garantito una quota minima di test per il Sistema Sanitario Regionale.
Regione chiarisce come i test sierologici non abbiano valenze diagnostiche e devono essere affiancati dai tamponi naso-faringei.
La Lombardia arriva tardi e sembra quasi accettare di malavoglia i test sierologici, invece di puntare a uno screening massiccio per tracciare in modo più attendibile l’epidemia.

Altre regioni da settimane sono impegnate in campagne che prevedono un grande numero di test sul proprio territorio, la Lombardia ci arriva ora, ma sceglie di puntare su categorie di persone più che su territori ben precisi.
Le aziende sono lasciate libere di acquistare test sul mercato privato, ma devono essere consapevoli del fatto che gli eventuali positivi agli anticorpi devono essere messi in autoisolamento fiduciario finchè non eseguono il tampone.
Sbaglierò, ma l’impostazione scelta dalla Lombardia mi pare molto difensiva, credo sia la conseguenza della debolezza della ATS, che dovevano essere il fulcro del sistema sanitario immaginato da Maroni e sono evidentemente diventate il punto debole dello stesso.
Rimangono alcune questioni aperte:
– perché in Lombardia non si è ancora riusciti ad aumentare in modo decisivo il numero di tamponi processati ogni giorno? Siamo arrivati a quota 20.000, ma dovremmo almeno raddoppiarli. La questione della scarsa disponibilità di reagenti, con il tempo credo diventi più una scusa che una reale motivazione.
– da dove deriva il ritardo con cui ci si è mossi sui test sierologici? Ho la personale (e forse errata) impressione che regione avesse puntato sulla possibilità di avere un test che consentisse di avere una diagnosi sostitutiva rispetto al tampone naso-faringeo, ipotesi che si è rivelata fallace.
– che fine ha fatto la manifestazione di interessi per l’acquisto di 2 milioni di kit per i test sierologici? Al momento regione, se ricordo bene, sta utilizzando quelli ottenuti con un precedente acquisto da 500mila pezzi. Non è che si finisce per arrivare tardi anche su questo fronte?

Un commento su “Coronavirus: ecco le regole per i test sierologici

  1. Guido Mauri

    Molte grazie. Sono in “isolamento” da mia figlia perché da sempre abito con mio figlio che fa il medico di famiglia e lui non vuole per ragioni intuibili che sia in casa con lui. Ho letto il messaggio però – mia curiosità – non ho capito se è il medico di base che può prescrivere il test sierologico ed eventualmente il tampone. E’ ogni singola ATS che stabilisce le regole ? Ancora grazie e cordiali saluti. Guido Mauri.

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