Una mozione per cambiare la gestione della sanità in Lombardia

30 Aprile 2020 di fabio pizzul

Per entrare nella Fase 2 dell’emergenza in Lombardia è necessario un deciso cambio di indirizzo dell’Assessorato al welfare, che gestisce la sanità regionale. Se non si darà un forte impulso alla sanità territoriale, rischiamo di trovarci di fronte a grossi problemi per la ripresa e la vigilanza epidemiologica.
Toccherà al presidente Fontana decidere come realizzare questo cambiamento. Con la sostituzione dell’assessore Gallera? Certo, sarebbe un segnale di discontinuità chiaro e netto. Credo che il problema non sia solo l’assessore, che ha mostrato grande impegno personale, ma altrettanta confusione e, spesso, inutile arroganza. Il problema è la politica sanitaria promossa dalla regione. Fontana, senza una chiara spinta esterna, non è intenzionato a cambiarla. Tutto da vedere, poi, se sia in grado di farlo.
Lunedì chiederemo ai consiglieri regionali di esprimersi riguardo la gestione sanitaria dell’emergenza. Vedremo se gli esponenti della maggioranza esprimeranno un voto pensando ai lombardi o alla necessità di fare quadrato attorno al presidente Fontana e alla sua giunta.

3 commenti su “Una mozione per cambiare la gestione della sanità in Lombardia

  1. Marco

    Mi sembra giusto, tenete conto che tra l’altro ci sono sempre più evidenze (e speriamo consenso) per cambiare le cose al di là dell’emergenza; cogliamo l’attimo per cambiare con coraggio le cose. Ormai lo riconoscono in molti.

    https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30983-1/fulltext

    Beyond immediate responses, this pandemic is revealing how a longer-term increase in inequalities and neglect of public services have weakened the ability of societies to deal with external shocks and created new vulnerabilities in a crisis.

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  2. Marco

    Scusa se ci prendo gusto, ma d’altra parte è tutta roba fresca, proprio di oggi: ecco un pezzettino dal New England Journal of Medicine che usa semplicemente una parola: ‘reset’. È vero che sono in America (però abbiamo condiviso qualche errore anche qui in Lombardia), che ‘il meglio è nemico del bene’, che si deve fare un passo al giorno e che visti da qui sembrano persino esagerati. Forse non c’entra nemmeno con le sacrosante lotte politiche, non si riferiscono certo ad un assessore o a quell’altro, non sanno nemmeno chi siano. Però, ecco, il contesto è questo.

    Tectonic shifts are at work as hospitals and clinics suffer grave financial losses and the workforce is diminished by illness and exhaustion. As the current crisis ultimately abates, we need to remember the lesson that the system can be reset. It is time to evaluate what has worked and what hasn’t in health care reform. We must not return to the former status quo.

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