Coronavirus: una questione da chiarire

30 Aprile 2020 di fabio pizzul

Che cosa sta succedendo ad Aria?
A inizio marzo il mancato arrivo di 4 milioni di mascherine perchè acquistate da un intermediario che si è rivelato inaffidabile, se non inesistente; una settimana fa la “svista” da 72 milioni nel bando per i test sierologici; ieri la notizia di una partita di mascherine acquistate da un imprenditore che, invece di consegnarle agli ospedali, ha pensato bene di provare a venderne un po’ in nero.
In una situazione di emergenza, è chiaro che la tensione e la necessità di fare e cose in fretta espone tutti a possibili passi falsi, ma credo che sia necessario capire se la società cui Regione Lombardia ha affidato alcune tra le sue attività più strategiche stia operando al meglio o abbia bisogno di qualche ulteriore supporto. Anche perché la Giunta chiede al Consiglio regionale di approvare un’anticipazione di cassa da 75 milioni di euro proprio ad Aria.

Aria, per chi è meno addentro alle questioni regionali, è la società che raccoglie l’eredità di Lombardia Informatica, che ha sempre gestito i servizi informatici di Regione Lombardia, e Arca, la centra regionale acquisti da cui transitano miliardi di euro di acquisti regionali. Ad Aria sono stati affidati compiti strategici per la modernizzazione e la semplificazione del sistema lombardo e, nell’emergenza Covid, la società ha curato tutti gli acquisti di materiale, dispositivi di protezione e presidi medici necessari alla gestione della crisi. Ha svolto e sta svolgendo, dunque, un ruolo fondamentale per garantire gli strumenti necessari alla gestione dell’epidemia, tanto che Regione Lombardia ha più volte rivendicato la tempestività degli acquisti fatti attraverso Aria in polemica con una Protezione Civile nazionale che non avrebbe fatto giungere nella nostra regione il materiale necessario o ne avrebbe inviato di scadente o inutilizzabile.
Oggi stesso presenteremo un’interrogazione per chiedere alla Giunta un supplemento di chiarezza riguardo ad Aria, anche in riferimento alle notizie cui facevo riferimento.
In un momento così delicato, non possiamo permetterci alcuna distrazione.

Un commento su “Coronavirus: una questione da chiarire

  1. Giordano

    Buona sera Fabio,
    purtroppo la Regione Lombardia non si è dimostrata esente da casi di malversazione. La stragrande maggioranza degli addetti è costituita da persone oneste e per la salvaguardia di queste non è opportuno far approfondire dagli organismi preposti questi fatti che non lasciano affatto tranquilli?

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