Coronavirus: che cosa succede in Fiera?

18 Aprile 2020 di fabio pizzul

Tutti voi avrete sentito parlare del cosiddetto ospedale in Fiera. Al momento ospita un decina di pazienti e non si capisce bene come debba essere utilizzato. Al momento, mi pare, è stato solo un riuscito progetto di comunicazione. Sarà anche stato pagato tutto da donazioni di privati, ma provate a pensare se quei 21 milioni di euro fossero stati utilizzati per rafforzare la sanità del territorio e la vigilanza sulle persone malate a casa…
Oggi però sul cosiddetto “ospedale in Fiera” girano altre voci che vorrei capire meglio.

Mi giungono diverse segnalazioni di richieste di spostamento di pazienti nella struttura di Fiera Milano da ospedali che non sarebbero in una situazione di saturazione dei posti disponibili.
È una direttiva che arriva da Regione Lombardia? Qual è l’obiettivo di questa operazione? C’è una strategia epidemiologica o l’obiettivo è solo quello di giustificare una struttura che rischia di rimanere inutilizzata? La gestione del reparto in Fiera Milano non rischia di mettere in difficoltà il Policlinico che ha necessità di riprendere al più presto la sua attività ordinaria e di concedere al proprio personale adeguati turni di riposo al termine della fase emergenziale di Covid-19?
Sono domande che giro a Regione Lombardia, nella speranza che l’operazione “ospedale” in Fiera non continui a procedere solo per esigenze di comunicazione, senza un reale progetto sanitario ed epidemiologico.

2 commenti su “Coronavirus: che cosa succede in Fiera?

  1. Dalla Francesca Maurizio

    Magari per alleggerire gli ospedali e dargli la possibilità di ricevere malati non covid . Poi fai le stesse polemiche con presidente delle marche che ne sta costruendo uno simile , ah no lui è del tuo partito

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  2. FP

    Caro Dalla, Francesca, ho fatto domande, non polemiche e non ho detto che l’ospedale in Fiera non serva. Serve però un progetto chiaro per il suo utilizzo e una, strategia che dica come si affronteranno i prossimi mesi. Non possiamo continuare a rincorrere le cose. L’idea con cui a inizio marzo era stata presentata la folle struttura, da 600 posti si é rivelata inutile perché, per fortuna, l’emergenza é stata superata grazie al potenziamento degli ospedali esistenti. Ora abbiamo un ospedale nuovo da 200 posti. Bene! Decidiamo come usarlo e non tentiamo solo di giustificarlo. Credo che compito della politica sia farsi e fare tutte le domande possibili e trovare le risposte necessarie. Ma forse chiedo troppo…

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