Coronavirus: aiutiamo chi non è connesso

27 Marzo 2020 di fabio pizzul

In questa giornate passate a casa stiamo scoprendo che cosa significa avere la possibilità di accedere in modo efficiente alla rete.
La differenza tra chi può connettersi e chi non riesce a farlo equivale a quella tra chi si sente abbandonato e chi riesce ad avere strumenti per continuare la sua vita lavorativa e sociale. Il digital divide, che fino a qualche settimana fa sembrava un tema per i soli esperti, oggi è davanti ai nostri occhi con tutto il suo possibile impatto.
Qui di seguito una bella idea per provare a superarlo.

Grazie alla didattica a distanza, gli studenti italiani stanno rimanendo collegati con le loro scuole. Non per tutti, però, questo è possibile. Si calcola che almeno uno studente su 5 non abbia strumenti o connessione necessari per la didattica a distanza.
A Milano e in Lombardia, magari, il fenomeno è meno diffuso, ma credo valga a pena di provare a dare una mano a chi ne ha bisogno. Il cartello che vedete in questo post credo sia un modo concreto per farlo nel proprio caseggiato. E’ un sacrificio, o meglio, una condivisione temporanea, finita l’emergenza, basterà cambiare la password del wi-fi.

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