Manda, o Signore, il tuo angelo per chi è morto senza una carezza

25 Marzo 2020 di fabio pizzul

Manda, Signore, l’angelo dell’annunciazione! Abbiamo bisogno di una annunciazione, di un angelo di Dio che entri nelle case della solitudine smarrita, della convivenza noiosa, della frustrazione prolungata, del soffrire solitario, dell’impegno frenetico e logorante, del morire senza una carezza.

Inizia così l’omelia dell’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, nella messa di suffragio per tutte le vittime del coronavirus.
Nel giorno dedicato all’Annunciazione, uno degli eventi più delicati e dolci della Bibbia, parole che si pongono accanto a chi soffre, a chi piange un proprio caro e a chi teme per il futuro.

Il testo dell’omelia

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