Coronavirus: gli ospedali non sono l’unico fronte da presidiare

13 Marzo 2020 di fabio pizzul

La battaglia contro Covid-19 non si combatte solo negli ospedali. E’ fondamentale il presidio territoriale per garantire un rallentamento della diffusione grazie a una rigorosa vigilanza sull’isolamento dei soggetti positivi e di coloro che sono stati a stretto contatto con loro. Il lavoro delle ATS e dei medici di base è per questo fondamentale e va sostenuto e potenziato.

Altro fronte su cui è determinante vigilare è quello delle RSA che rappresentano luoghi di potenziale grande diffusione del virus: serve dotare tutti gli operatori di adeguati dispositivi di protezione e bisogna evitare che Covid-19 raggiunga e si diffonda in queste strutture. Siamo molto preoccupati, per questo, dall’idea che si possano utilizzare posti letto delle RSA per pazienti positivi, anche se in via di guarigione, senza che siano prese rigorosissime misure di separazione di questi dagli ospiti delle RSA stesse.
Ho ricevuto e continuo a ricevere anche moltissime segnalazioni dai centri diurni per disabili e dai centri integrati per anziani: chiedono chiarezza da parte della regione riguardo la chiusura di queste strutture. In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo non è più possibile rimandare l decisione di chiudere queste strutture, lasciare la decisione alla discrezionalità dei gestori creerebbe solo ulteriori disagi, anche alle famiglie.
Credo sarebbe molto utile che la regione fornisse indicazioni chiare anche per i centri  socio educativi e per tutti gli altri servizi educativi, senza che siano i singoli comuni a dover decidere come operare.

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