Coronavirus: ai lavoratori sia garantita sicurezza

12 Marzo 2020 di fabio pizzul

Le nuove misure adottate ieri sera dal Governo prevedono un’ulteriore restrizione riguardo le attività sociali ed economiche. E’ giusto essere rigorosi,ma è anche importante ribadire che non si può chiudere tutto. Le aziende POSSONO, non DEVONO continuare la loro attività. E’ fondamentale che venga garantita la sicurezza dei lavoratori e che si mettano in atto i controlli necessari perché chi lavora lo faccia in sicurezza. Chi può rimanga a casa; chi deve lavorare sia messo nelle condizioni di farlo in sicurezza.

Dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale che ha ulteriormente limitato l’attività sociale in tutta Italia è fondamentale che la Regione, attraverso le ATS, controlli che vengano garantite le condizioni di sicurezza per i lavoratori che sono chiamati a continuare la propria attività. Il decreto stabilisce la chiusura della attività commerciali e consente alle imprese di mantenere l’attività solo se in grado di garantire ai propri lavoratori condizioni di assoluta sicurezza. È importante, come prevede il decreto, che sindacati e imprenditori mettano in atto in ogni azienda i protocolli e gli accordi necessari per la tutela di tutti i lavoratori che devono essere messi nelle migliori condizioni possibili. Oltre a sollecitare tutti coloro che possono a limitare o interrompere responsabilmente le attività e a garantire a tutti coloro che possono farlo lo smart-working, chiediamo che le autorità territoriali mettano in atto fin da subito controlli stringenti nelle aziende che decidono di mantenere attiva la produzione. Per gli imprenditori che non garantiscano le condizioni di sicurezza ai propri dipendenti le sanzioni hanno a che fare con il codice penale. Il nuovo decreto responsabilizza tutti noi, se possiamo, nel rimanere in casa e chiede una grande responsabilità a tutto il mondo imprenditoriale: rappresenta un atto di fiducia in un sistema sociale e imprenditoriale che deve dimostrarsi all’altezza di una sfida vitale per dell’intero nostro Paese. Regione Lombardia convochi il Patto per lo Sviluppo e promuova attraverso di esso la massima collaborazione tra le parti sociali e datoriali per far sì che i lavoratori vengano garantiti nella loro sicurezza.

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