Coronavirus: sì a ulteriori misure per la Lombardia, ma chi parla di blocco totale fa solo danni

11 Marzo 2020 di fabio pizzul

Aumentare le restrizioni per meglio contenere il virus in Lombardia è oggi una necessità perché purtroppo non abbiamo altre armi per evitare il collasso degli ospedali. Ma chi continua a parlare di chiusura totale fa solo confusione. E’ quanto ho voluto ribadire, assieme al segretario regionale Vinicio Peluffo, per sottolineare la posizione del Partito Democratico riguardo le possibili ulteriori misure per la Lombardia.

È importante che il Governo stia lavorando anche su questo fronte con la collaborazione degli esperti, su richiesta di più voci autorevoli provenienti dalla Lombardia e con la condivisione di molti amministratori locali. Maggiori restrizioni non significano serrata totale, che è un’espressione più propagandistica che reale e chi l’ha utilizzata, il segretario della Lega Salvini, ha sbagliato e continua a sbagliare perché crea solo confusione e incertezza tra i cittadini e le imprese. Dopo giorni di dichiarazioni e annunci, solo oggi, finalmente, il presidente Fontana ha presentato le richieste ufficiali di Regione Lombardia al Governo: la lettera non parla di chiusura totale e definisce con più chiarezza il campo delle richieste di inasprimento delle misure. Su queste il Governo si esprimerà a breve. Siamo di fronte a un fenomeno epocale che va superato con l’atteggiamento serio e responsabile di tutti i soggetti in campo. Evocare misure impossibili da applicare servirà forse a conquistare qualche spazio sulle TV e sui giornali, ma non contribuisce certo a contenere la diffusione del virus.

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