Coronavirus: uniti e responsabili, ma con gli occhi aperti

2 Marzo 2020 di fabio pizzul

In questi giorni in regione si susseguono notizie di colore diverso. La giornata di oggi si è aperta con la brutta notizia del ricovero dell’assessore alle attività produttive Alessandro Mattinzoli, risultato positivo al Coronavirus. Si è chiusa con la buona notizia che riguarda gli altri assessori della Giunta: sono risultati negativi al tampone che verifica il possibile contagio.
In mezzo tante altre notizie, a partire dal rinvio della seduta del Consiglio regionale prevista per domani.

Come gruppo del PD abbiamo sottolineato l’importanza che le istituzioni non si fermino e abbiamo proposto che la seduta si tenesse regolarmente. Le verifiche fatte con la Giunta, che non avrebbe potuto garantire un presidio adeguato sui vari provvedimenti a causa del superlavoro cui sono sottoposte le strutture (quella della sanità in particolare) in questi giorni, hanno poi suggerito l’opportunità di rinviare la seduta.
In Consiglio sono state adottate le misure precauzionali dettate dai responsabili sanitari, a partire dalla disinfezione degli ambienti, dallo svolgimento degli incontri in sale ampie per garantire adeguata distanza tra le persone, fino alla disponibilità di soluzioni disinfettanti per le mani nei locali comuni.
Come credo abbiate notato, in questi giorni abbiamo tenuto un profilo molto istituzionale, evitando polemiche e attacchi alla Giunta, impegnata nella gestione di un’emergenza dai contorni molto complessi.
Certamente non mancherebbero le occasioni di critica e le possibilità di attaccare atteggiamenti non sempre lineari e coerenti da parte della maggioranza e della Giunta, ma credo che questo sia il tempo dell’unità e della concordia istituzionale davanti a una situazione difficile.
Una volta passata l’emergenza, e mi auguro che questo momento possa arrivare presto, potremo fare le verifiche necessarie e tracciare un bilancio di quello che sta accadendo.
Mi limito a un breve e incompleto elenco delle questioni su cui sarà importante riflettere:
– valorizzazione degli operatori sanitari (i medici, gli infermieri e tutto il personale non possono essere considerati solo un costo e ce ne accorgiamo solo nelle emergenze)
– programmazione sanitaria, ovvero adeguato coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie (pubbliche e private) presenti sul territorio e chiarimento delle loro funzioni e responsabilità
– rapporto tra i diversi livelli istituzionali (con rispetto di competenze, prerogative e funzioni tra governo, regioni e comuni), coordinamento e definizione di vincoli per le realtà regionali e locali
– comunicazione istituzionale nell’emergenza (ogni parola e immagine ha un impatto che va valutato e soppesato)
– gestione sovranazionale delle crisi con definizione del ruolo di un’Unione Europea che deve diventare capace di dare delle risposte comuni o si condanna al fallimento
Mi fermo qui, in attesa di poter riaffrontare compiutamente le questioni aperte alla fine dell’emergenza.
Ci rituffiamo ora nell’emergenza, con la stessa responsabilità che viene chiesta in questi giorni complicati a tutti i cittadini, nel tentativo di proteggerci assieme da una minaccia invisibile e globale con cui dovremo imparare a convivere.

Un commento su “Coronavirus: uniti e responsabili, ma con gli occhi aperti

  1. Massimo Chiari

    Vedo che la correttezza istituzionale non è molto ripagata ad altri livelli. Devo dirti che il comportamento istituzionale di Gallera mi ha invece sorpreso in positivo.

    Replica

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