Bene i primi interventi economici contro crisi Coronavirus. Serve anche UE.

29 Febbraio 2020 di fabio pizzul

Il governo si è mosso con rapidità e concretezza nel dare le prime risposte necessarie alle zone colpite dall’emergenza Coronavirus. Ciascuno da oggi in poi dovrà fare fino in fondo la sua parte e il decreto approvato dal Governo su impulso del ministro dell’economia Gualtieri e del viceministro Misiani va nella direzione giusta con la sospensione dei versamenti tributari nei comuni della zona rossa e un primo pacchetto di interventi a livello più ampio.

Per tutti i territori regionali di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ci saranno anche la proroga di una serie di adempimenti fiscali, la cassa integrazione in deroga, il potenziamento del fondo di garanzia per le PMI e risorse aggiuntive per sostenere l’export, la sospensione di versamenti ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero con rimborso di titoli di viaggio e pacchetti turistici. Entro la fine della prossima settimana, grazie a una variazione di bilancio che deve essere approvata in Parlamento, arriveranno ulteriori e più sostanziose misure. Sono misure concrete e precise che non credo possano essere derubricate come acqua fresca, come avrebbe fatto intendere l’assessore all’economia della Lombardia Caparini. In questo momento, più che battute e polemiche, serve l’impegno di tutti nella gestione dell’emergenza e nell’individuazione delle misure più adatte a sostegno di economia, imprese e cittadini. Credo sia importante fare fronte comune anche per chiedere un intervento all’Unione Europea che, con il coinvolgimento della Banca Europea degli Investimenti (BEI), una volta delineate le necessità dei nostri territori, potrebbe dare un contributo sostanziale e massiccio per l’auspicata ripresa delle attività e per il rilancio dell’economia.

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