Una donna che profumava di Vangelo

24 Febbraio 2020 di fabio pizzul
Maria con i giovani di AC (foto www.chiesadimilano.it)

Una donna di grande carisma e grande coraggio, testimone di un cattolicesimo coraggioso, aperto e attento ai più deboli. Maria Dutto si è spenta questa mattina a oltre 90 anni (non voleva mai dire esattamente la sua età) dopo una vita passata a guardare avanti e a giocarsi in prima persona. Ricordandola nella preghiera e partecipando idealmente al suo funerale che sarà strettamente privato, voglio provare a ricordarla con voi.

Presidente dell’opera impegate, collaboratrice di Giuseppe Lazzati in Università Cattolica, presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana dal 1976 al 1983, fondatrice del Gruppo Promozione Donna, da oltre 20 anni attenta alle giovani lavoratrici italiane e straniere più in difficoltà. Maria Dutto è questo e molto altro.
Ho conosciuto Maria quando era presidente dell’Azione Cattolica e di lei ricorso la grande energia, la profondità spirituale, l’attenzione agli altri, la capacità di comunicazione e di relazione.
L’ho incontrata parecchie volte negli anni successivi e ho ricevuto da lei solo grandi incoraggiamenti e apprezzamenti, spesso immeritati. Non ho mai sentito Maria lamentarsi; ha sempre guardato al futuro, alle cose da fare, senza mai piangersi addosso e spingendo gli altri a fare lo stesso.
Maria era estremamente attenta al suo look, smentendo lo stereotipo delle laiche consacrate sciatte e demodè. Innamorata della chiesa, Maria ha vissuto con entusiasmo la stagione del Concilio ed è stata protagonista della sua attuazione in una realtà viva e complessa come Milano, al fianco di personalità come il professor Lazzati e il cardinal Carlo Maria Martini.
Maria è stata un riferimento per il movimento femminile, a Milano e non solo: con il Gruppo Promozione Donna ha animato la stagione delle lotte femministe rimanendo ancorata a un pensiero cristiano capace di valorizzare la figura femminile come solo molri anni dopo seppero fare Giovanni Paolo II prima e papa Francesco poi.
Non sono certo io a poter offrire un ricordo a tutto tondo di Maria Dutto, ma voglio dare testimonianza della sua statura di donna cristiana che ha seminato molto bene e ha lasciato dietro di sé profumo di Vangelo. Parlando recentemente ai giovani dell’Azione Cattolica di Milano, Maria ricordava uno dei suoi incontri con Vittorio Bachelet e affidava ai giovani un’immagine usata dal grane giurista alla fine di un incontro associativo: “Auguro a me e a ciascuno di voi di trovare ogni giorno il vostro ramo di albicocco in fiore!”. Maria invitava i giovani che la stavano ascoltando a cercare ogni giorno il loro albicocco in fiore. Lei credo lo abbia fatto per tutta la sua vita e credo abbia regalato a tante persone un ramo di albicocco in fiore.
Per comprendere un po’ meglio la grandezza di Maria Dutto, vi invito ad ascoltare il suo ricordo del cardinal Martini in un’intervista raccolta da Lucia Capuzzi per la Fondazione Carlo Maria Martini.

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