Denunciamo i disagi dei pendolari, altro che cabaret!

23 Gennaio 2020 di fabio pizzul

Questa mattina, in compagnia del segretario regionale del PD Vinicio Peluffo, ho consegnato al presidente della regione Lombardia Attilio Fontana le oltre 10.000 firme raccolte tra i pendolari nell’ambito della campagna #bastaTrenord. Ritardi, cancellazioni, sovraffollamento sono disagi che quotidianamente esasperano coloro che utilizzano il treno e l’annuncio del possibile rinnovo del contratto con Trenord per ulteriori 10 anni ha ulteriormente allarmato i pendolari. E’ di questo che abbiamo parlato al presidente Fontana, facendogli presente che i pendolari sono sottoposti quotidianamente a viaggi estenuanti, spesso senza neppure sapere a che ora potranno arrivare a destinazione.

Abbiamo chiesto che regione valuti attentamente le modalità con cui affidare il servizio e i contenuti del contratto, senza procedere ad alcun rinnovo automatico. Se Trenord sarà in grado di garantire un servizio all’altezza, ben venga un rinnovo, ma non a scatola chiusa. Crediamo che nei prossimi mesi si debba dare vita a tutti gli approfondimenti necessari e, per questo, offriamo la nostra piena collaborazione.
Nessun atteggiamento di critica preconcetta e nessuna intenzione di buttarla in caciara, magari attaccandoci a qualche citofono, per questo credo che l’uscita dell’assessore Terzi che ha parlato di cabaret istituzionale mi è sembrata del tutto fuori luogo. Ho il massimo rispetto per il lavoro dell’assessore, che è chiamata a gestire una delle partite più delicate dell’amministrazione regionale, spero che anche da parte sua ci sia la volontà di ascoltare le critiche e accettare la collaborazione, anche da parte del Comune di Milano che pare diventato negli ultimi mesi uno dei suoi bersagli preferiti.
Parlare di cabaret di fronte a oltre 10.000 firme credo che sia un atto di scarso rispetto di coloro che ogni giorno subiscono i disagi del trasporto ferroviario lombardo.
Mi attendo che fin dai prossimi giorni ci siano segnali concreti da parte della Giunta su almeno tre fronti: la revisione della legge regionale sui trasporti con il riconoscimento di adeguate quote a Milano nell’agenzia del trasporto pubblico locale, la costruzione di un contratto di servizio davvero attento alle esigenze dei pendolari e la copertura dei 3,2 milioni di euro che mancano all’appello del trasporto pubblico di Milano, Monza e Brianza (per scongiurare tagli di servizio altrimenti inevitabili).

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