16 Gennaio 2020 di fabio pizzul

Affidare il servizio ferroviario per altri 10 anni a Trenord senza alcuna discussione o gara? E’ quanto ha ipotizzato Regione Lombardia.
Nel video che trovate di seguito, la domanda che ho posto all’assessore ai trasporti Claudia Terzi durante l’ultima desta del Consiglio regionale.

L’assessore ha spiegato che la delibera del 23 dicembre in cui si ipotizza il rinnovo con Trenord è solo un atto necessario per poter tenere aperte tutte le strade, ivi compreso il rinnovo con affidamento diretto.
Ha detto di essere disposta a un confronto, ma ha precisato anche che, a suo giudizio, non c’è alternativa a Trenord.
Qui di seguito la mia replica.

Un commento su “

  1. Luigi Massari

    Ciao, ho scritto nelle scorse settimane una mail riguardante Trenord, Trasporto pubblico locale e revisione L.R. 6/2012, perché non ero riuscito a trovare interventi (tuoi e PD).
    Ora ho trovato: consegna firme pendolari ferroviari, e note riguardanti tutti gli altri argomenti.
    Ho ascoltato anche i tuoi interventi in Consiglio regionale.
    Condivido le osservazioni fatte su Trenord e la proroga dell’affidamento diretto. La possibilità che un operatore ferroviario migliori i propri servizi (qualità, puntualità, informazioni, ecc,) è dimostrato: in Italia dall’Alta Velocità (attualmente unico Paese al mondo con due operatori), ma, prendendo ad esempio il sistema tedesco, nel trasporto ferroviario regionale (per ogni singolo Land), dove la partecipazione alle gare da parte di più soggetti ha spesso portato l’operatore esistente (nel caso tedesco DB Regio) a migliorare tutti i parametri di riferimento richiesti (ad es.: materiale rotabile, puntualità, pulizia, informazione integrata). Nei casi dove invece si è preferito gestire le gare e l’affidamento per gruppi di linee è il soggetto regolatore (Ente Locale) “molto forte” in grado di avviare e poi gestire l’affidamento a più operatori. La politica regola,avvia, controlla ma non gestisce; a volte da noi non sembra avvenga questo.

    Ci sarebbero anche da chiarire meglio gli sviluppi riguardanti la revisione della Legge Regionale ed i ruoli delle Agenzie di Bacino, oltre ad ulteriori passi per la completa integrazione dei servizi di informazione.

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