Tagli ai disabili, Regione faccia marcia indietro!

10 Gennaio 2020 di fabio pizzul

Regione taglia i sussidi per i disabili più gravi e tenta di dare la colpa a una norma nazionale. In alcuni casi si passa da 1000 € a 400 €, in altri addirittura a 0.
Stiamo parlando di circa 7000 famiglie in Lombardia: si tratta di famiglie con bambini autistici gravissimi o familiari non autosufficienti che scelgono di assistere in casa.

L’assessore alla disabilità Bolognini afferma che, essendo le risorse a disposizione più di quelle dello scorso anno, non si può parlare di tagli: certo che non viene tagliato il monte globale, perché dallo Stato arrivano 90 milioni (20 più dello scorso anno), mentre Regione stanzia 10 milioni (4 più dello scorso anno). L’assessore non spiega però perché ha deciso di dare meno soldi ai disabili gravi. Parla di vincoli nazionali che non esistono, visto che le regioni possono integrare le risorse e modulare come vogliono i contributi e che il reddito non andrebbe considerato come criterio per accedere.
La normativa nazionale stabilisce piuttosto dei limiti (400 euro al mese per 12 mensilità) al di sotto dei quali le regioni non possono scendere e, guarda caso, sono proprio quelli che ha applicato la Lombardia. Altro che vincolo nazionale!

La norma nazionale scrive, tra l’altro, così: “La Regione potrà, ad ogni modo, con risorse proprie, integrare o differenziare la prestazione, così come potrà modularla…..”.
Quanto alla valutazione della condizione economica ai fini dell’accesso, si ritiene che, per quanto possibile  trattandosi di prestazioni per persone in condizione di disabilità gravissima  debbano essere sottratte alla prova dei mezzi e, se del caso,sottoposte a soglie comunque di valore molto elevato: in particolare, l’assegno non deve essere condizionato a valori ISEE inferiori a 50milaeuro, accresciuti a 65mila in caso di beneficiari minorenni, dove l’ISEE da utilizzare è quello per prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria (art.6delDPCM159/2013).

Mi pare che la scelta fatta da Regione Lombarda sia difficilmente difendibile e, per di più, incomprensibile.
Spero ci sia una marcia indietro.
La mozione che abbiamo presentato e discuteremo martedì in Consiglio serve proprio a questo.

Qui il testo della mozione

2 commenti su “Tagli ai disabili, Regione faccia marcia indietro!

  1. Servi Giovanni

    Vergognoso far vivere sempre nell’ansia e incertezza chi già vive una vita ultradifficile, con peg, tracheo, cateteri e assistenza obbligatoria h24. Incapace di muoversi

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  2. Doriana

    Buonasera,
    mi piacerebbe che si parlasse anche del tetto massimo di 25 ore di frequenza per bambini che HANNO BISOGNO di INCLUSIONE e di stare con I PARI il più possibile! Di questo non ne parlate? Grazie

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