Migranti, le azioni possibili

18 Dicembre 2019 di fabio pizzul

Oggi si celebra la Giornata internazionale per i diritti dei migranti.
E’ stata istituita nel  2000 su iniziativa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che il 18 dicembre di dieci anni prima aveva approvato la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
Nella discussione che portò a questa decisione c’entra drammaticamente anche l’Italia, visto che tutto ha origine nel 1972, quando un camion che avrebbe dovuto trasportare macchine da cucire ha un incidente sotto il tunnel del Monte Bianco nel quale perdono la vita 28 lavoratori originari del Mali.  
Una tragedia dell’immigrazione, una tra le tante che purtroppo abbiamo dovuto registrare prima e dopo di allora.
Le migrazioni sono oggi occasione di polemica politica più che oggetto di attenzione pragmatica e competente.
Vi affido oggi due brevi riflessioni che indicano una possibile strada da percorrere per gestire il fenomeno.
Due proposte che non faranno certo guadagnare voti, ma che interpellano ciascuno di noi.

Maurizio Ambrosini, Avvenire, 18 dicembre 2019:

Governare il fenomeno è una necessità. Nessun Paese può riuscirci da solo. Tre criteri dovrebbero imporsi: concertazione, distinzione, responsabilità. Concertazione significa dare corso ai due Global Compact, su immigrazione e asilo (per l’Italia, anzitutto, significa firmarli), e tradurli in regole condivise. Distinzione vuol dire ragionare su categorie specifiche, non sull’immigrazione in generale: domandarsi per esempio di quante lavoratrici le nostre famiglie avrebbero bisogno, e come accoglierle regolarmente. Responsabilità implica onorare le convenzioni internazionali, sull’asilo come sui minori, ripristinando i diritti umani come uno dei principi-guida delle politiche migratorie: non l’unico, ma nemmeno il minore e il più elastico.

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/chi-cammina

Papa Francesco, Messaggio per la giornata dei migranti, 29 settembre 2019

Cari fratelli e sorelle, la risposta alla sfida posta dalle migrazioni contemporanee si può riassumere in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Ma questi verbi non valgono solo per i migranti e i rifugiati. Essi esprimono la missione della Chiesa verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali, che devono essere accolti, protetti, promossi e integrati. Se mettiamo in pratica questi verbi, contribuiamo a costruire la città di Dio e dell’uomo, promuoviamo lo sviluppo umano integrale di tutte le persone e aiutiamo anche la comunità mondiale ad avvicinarsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile che si è data e che, altrimenti, saranno difficilmente raggiunti.

http://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/migration/documents/papa-francesco_20190527_world-migrants-day-2019.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.