La Lega attacca il trasporto pubblico di Milano

7 Novembre 2019 di fabio pizzul

La Lega non perdona a Milano di avere un trasporto pubblico molto più efficiente di quello gestito dalla Regione con Trenord.

Il blitz di oggi è una vendetta politica che avrà ricadute negative sul trasporto pubblico locale di tutta la Lombardia ma questo alla Lega non sembra interessare molto, mentre le importa di poter usare i propri sindaci per condurre una guerra politica alla giunta di Beppe Sala.
L’emendamento approvato oggi è veramente il segno di una politica fatta a dispetto dei cittadini, volta esclusivamente ad aumentare il proprio potere e a mettere i bastoni tra le ruote alle amministrazioni a guida Pd e centrosinistra.

L’emendamento, presentato in commissione Territorio del Consiglio regionale lombardo a firma dei leghisti Andrea Monti, Massimiliano Bastoni e Silvia Scurati, riduce il comune e la Città metropolitana di Milano in minoranza nell’Agenzia del Trasporto pubblico dei territori di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Oggi la sola città di Milano conta l’88% degli utenti di tutto il territorio controllato dall’agenzia.
È una modifica insensata e sciagurata, votata in commissione senza nemmeno aver potuto ascoltare il parere delle agenzie stesse.

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