SOS da Foppolo e Carona

22 Ottobre 2019 di fabio pizzul

Molti di voi saranno andati almeno una volta a Foppolo o a Carona, ma i fasti di stazioni sciistiche all’avanguardia negli anni ’90 si sono ora trasformati in incubi.
Se ne è occupato oggi il Consiglio regionale con una mozione, approvata all’unanimità con la non partecipazione al voto di +Europa e Civici. Con il documento, votato anche dal PD, si chiede di valutare un possibile intervento regionale per la riapertura degli impianti nella ormai prossima stagione invernale.

Nel 2017 la società proprietaria degli impianti di Foppolo, Carona e San Simone è fallita.
L’anno precedente, tra il 7 e l’8 luglio 2016, c’era stato un incendio doloso a una delle seggiovie di Foppolo. Da lì era partita un’inchiesta che il 16 aprile 2018 ha portato agli arresti domiciliari dei sindaci di Foppolo Giuseppe Berera e Valleve, Santo Cattaneo, entrambi ex amministratori della Brembo Super Ski.
La magistratura aveva dato l’ok all’apertura degli impianti per la stagione invernale 2018/2019, ma solo fino al 31 marzo, poi gli impianti sarebbero andati all’asta, come previsto dalla procedura fallimentare.
Dopo il fallimento della terza asta, la scorsa estate si è mosso il comune di Carona per chiedere, con l’aiuto di alcuni imprenditori, l’affitto degli impianti.
La partecipazione del Comune di Carona all’asta avrebbe l’obiettivo di incentivare altri operatori a concorrere all’assegnazione.
In ballo, oltre al patrimonio rappresentato dagli impianti, decine di posi di lavoro dell’alta Val Brembana.
I curatori fallimentari si sono dichiarati disponibili a dare in gestione gli impianti anche in via provvisoria, ma la strada è tutta in salita.
Qui di seguito il testo della mozione votata oggi in Consiglio.
Tutto da vedere se e come la regione deciderà di intervenire.
C’è una legge regionale su cui potersi appoggiare, la 40 del 2017, approvata a fine dicembre di quell’anno. Intitolata “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dei territori montani interessati da impianti di risalita e dalle infrastrutture connesse e funzionali al relativo servizio” (qui il testo) la norma prevede che la Regione, attraverso patti territoriali, possa intervenire a sostegno delle infrastrutture sciistiche e promuoverne la gestione. L’alta Val Brembana attende con ansia notizie.

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