Disturbi Specifici di Apprendimento, una legge per favorire interventi integrati

22 Ottobre 2019 di fabio pizzul

Una legge che potenzia la prevenzione. Oggi il Consiglio regionale ha approvato una nuova normativa sugli disposizioni a favore di bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). La nuova legge ha il merito di  evidenziare la necessità di evitare la sanitarizzazione degli interventi, puntando sulla prevenzione  dei disturbi dell’apprendimento attraverso percorsi educativi e pedagogici precoci, già dall’ultimo anno della scuola materna. 

I minori con Dsa, infatti, non possono essere trattati solo da un punto di vista medico, ma richiedono un approccio multidisciplinare in cui  riveste una parte fondamentale la scuola.
La legge è solo l’avvio di un processo che dovrà essere concretizzato in successivi atti di Giunta che promuoveranno la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e la nascita di un tavolo tecnico scientifico regionale sui DSA. Le risorse messe a disposizione dalla nuova legge sono però ancora troppo esigue: le famiglie che, dopo un percorso di osservazione scolastica, oggi devono accedere a uno sportello di neuropsichiatria infantile per avere una diagnosi specifica di DSA devono attendere in Lombardia troppo tempo (fino a due anni) e rischiano di essere costrette a ricorrere a servizi privati che hanno a loro volta lunghissime liste di attesa.
Il voto del Partito Democratico è stato comunque favorevole.

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